La spedizione fermana a ben figurare, in Azzurro, ai Campionati Europei di Sumo svolti in Ungheria

di Redazione

UNGHERIA – Due giornate intense di gare, confronto internazionale e crescita sportiva per i tre atleti marchigiani convocati con la rappresentativa italiana ai Campionati Europei Under 15 e Under 18 di sumo, disputati nei giorni scorsi alla Veszprém Arena.

A rappresentare l’Italia il fermano Nicolai Ciccola e le maceratesi Matilde Maria Mercuri ed Angelica Picciola, atlete afferenti al Cus Macerata ma legate da una progettualità programmatica con il Judo Porto San Giorgio, per un team battagliero a tinte tricolori accompagnato dalla coach Maria Bertola.

Nella categoria Under 15 -50 kg, Matilde Maria Mercuri ha conquistato un importante settimo posto, scaturito in una selezione di sfida numerosa e particolarmente competitiva. L’atleta ha mostrato buona condizione, sicurezza e padronanza tecnica, arrendendosi nel ripescaggio alla rivale polacca al termine di un incontro combattuto fino all’ultimo. In Under 18 -80 kg, Nicolai Ciccola ha superato di misura il primo avversario tedesco, prima di affrontare il campione europeo uscente, atleta ucraino contro il quale è arrivata la sconfitta. Ciccola non è poi riuscito a superare i ripescaggi. Nella categoria Open, invece, non è riuscito a esprimere completamente le proprie qualità tecniche.

Grande risultato per Angelica Picciola, che nella categoria Under 18 -70 kg ha conquistato una prestigiosa medaglia di bronzo. Una gara affrontata con determinazione e concentrazione, nella quale l’atleta ha espresso un sumo efficace e spettacolare, riuscendo a salire sul podio europeo. I tre marchigiani sono stati protagonisti anche delle competizioni a squadre. La rappresentativa italiana ha chiuso al quinto posto nella prova femminile ed al settimo posto in quella maschile. Per Matilde Mercuri ed Angelica Picciola l’esperienza internazionale si inserisce inoltre nel “Progetto Talenti”, per come poc’anzi accennato, frutto della collaborazione tra Cus Macerata ed Asd Judo Porto San Giorgio, un percorso finalizzato alla crescita e alla valorizzazione dei giovani atleti.

«Risultati che raccontano non soltanto il valore sportivo dei ragazzi, ma anche il grande lavoro che viene svolto quotidianamente dalle società e dalle famiglie – ha commentato al rientro in Italia la coach ed accompagnatrice Maria Bertola -. Dietro una partecipazione ad un campionato europeo ci sono infatti mesi di allenamenti, trasferte e numerose spese che, in larga parte, vengono sostenute direttamente dalle famiglie degli atleti e dalle società sportive. Il sumo in Italia sta vivendo una fase di crescita e la presenza sempre più frequente di giovani italiani nelle competizioni internazionali ne è una dimostrazione. Per continuare a garantire a questi ragazzi la possibilità di confrontarsi ai massimi livelli europei, diventa però fondamentale il sostegno del mondo imprenditoriale». Maria Bertola ha proseguito, per poi concludere. «L’obiettivo è quindi quello di coinvolgere aziende e realtà del territorio interessate a sostenere il progetto, offrendo un contributo concreto alla crescita sportiva dei giovani e alla partecipazione alle competizioni internazionali – l’inciso della sportiva -. Un sostegno che permetterebbe di alleggerire il peso economico oggi sostenuto dalle famiglie e, allo stesso tempo, di investire nella crescita di una disciplina in forte sviluppo. L’esperienza di Veszprém lascia così un bilancio fatto di risultati, emozioni e consapevolezza: tre giovani marchigiani hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con i migliori atleti europei della loro età, portando in gara i colori dell’Italia e delle Marche».

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