«Un nuovo episodio solleva interrogativi sulla gestione contabile e amministrativa del nostro Comune. Secondo quanto riportato nel decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17/07/26, il Comune di Magliano di Tenna è tra i 5 Comuni delle Marche, l’unico del fermano, ad essere stato sanzionato per il ritardo nell’invio dei dati del Bilancio Consuntivo alla Banca Dati delle Pubbliche Amministrazioni». E’ quanto scrivono su Facebook quelli dell’opposizione, quelli del gruppo Solidarietà per Magliano, per intenderci.
Il gruppo di minoranza va oltre: «Il bilancio consuntivo è stato approvato con notevole ritardo? Ci sono stati ritardi nella trasmissione dei dati alla Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche (Bdap)? Oppure entrambe le circostanze? Sono domande che meritano risposte.
E non possiamo dimenticare le altre questioni già sollevate: la gestione del ricavato derivante dalla vendita dell’azienda elettrica; gli accessi e le richieste della minoranza per ottenere la documentazione relativa alle fatture della Cassa Conguagli, sulle quali attendiamo ancora chiarimenti;
e ora una nuova vicenda che riguarda gli adempimenti contabili dell’Ente. L’ufficio ragioneria è gestito dal sindaco, in qualità di responsabile, con il supporto di una società esterna incaricata dal Comune. È evidente che l’area contabile non sta funzionando come dovrebbe. La minoranza chiede risposte, documenti e trasparenza per questo motivo è stata presentata una interrogazione che riportiamo nei commenti».

Ma la replica dell’amministrazione, guidata dal sindaco Pietro Cesetti, non si fa attendere, e ci va giù pesante: «Mentono sapendo di mentire. Rispondiamo alla minoranza “Solidarietà contro Magliano” in particolar modo l’attacco personale contro il sindaco Pietro Cesetti il loro nemico da cercare di denigrare in una inopportuna e inutile campagna elettorale anticipata, considerato che le elezioni comunali si terranno a metà anno 2029.
Non c’è stata nessuna sanzione pecuniaria nei confronti del Comune né tantomeno a danno dei cittadini maglianesi. E poi per i piccoli Comuni non è facile né semplice trovare dei dipendenti comunali qualificati e formati, nel momento del bisogno, in sostituzione o a scavalco da altri Enti, per questo talvolta si ricorre a società esterne che lavorano da remoto.
Chiarimenti sul bilancio consuntivo: dal 6 dicembre 2024 data delle dimissioni dell’unica dipendente comunale della ragioneria, il sindaco ha dovuto assumere la responsabilità del servizio finanziario, per non bloccare tutta l’azione amministrativa. Da lì in poi i ritardi nell’approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi si sono accorciati, rispetto agli anni precedenti. Eppure la minoranza ha iniziato a segnalare solo ora tali ritardi, dei quali prima sembrava non accorgersi: segno che si tratta solo di attacchi personali. In questo caso la conseguenza del ritardo consiste in un accantonamento di 765 euro (10% del fondo obiettivi finanza pubblica, una sorta di nuovo Patto di Stabilità) che potrà essere utilizzato l’anno prossimo. Ecco qual è la sanzione tanto sbandierata dalla minoranza. Inoltre il corrispettivo della società esterna che gestisce tale servizio finanziario e ragioneria è assolutamente congruo, come si desume dagli esiti degli innumerevoli controlli anche attivati dalla minoranza. Non occorre essere commercialista o revisore dei conti per capire che una dipendente comunale a tempo pieno indeterminato e con in aggiunta l’indennità della responsabilità del servizio costerebbe molto di più, oltre ai contributi e oneri accessori, ad esempio malattia, maternità, permessi ecc.
Il sindaco non percepisce alcun compenso per la responsabilità del servizio e ciò rappresenta un risparmio per i cittadini di Magliano, che può essere quantificato in circa 9.000 euro annui oltre ai contributi. Di tanta invidia, gelosia, falsità i maglianesi sapranno farne a meno nel momento opportuno, come del resto hanno già ampiamente dimostrato nelle ultime due competizioni elettorali. Probabilmente alla minoranza danno molto fastidio i tanti cantieri comunali attivi nel territorio, come raramente in passato».

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