
La sede della Ciip Spa
Ciip Spa entra da protagonista nei contesti europei di maggior rilievo dedicati alla risorsa idrica e nei tavoli decisionali di livello internazionale, forte degli importanti interventi sugli acquedotti e dei progetti di digitalizzazione delle reti.
L’azienda prenderà parte al Forum Euromediterraneo dell’Acqua, prestigioso evento promosso dal Comitato Italiano One Water insieme all’Unione per il Mediterraneo e all’Istituto Mediterraneo dell’Acqua di Marsiglia. La manifestazione, dal 29 settembre al 2 ottobre 2026 presso La Nuvola di Roma, riunisce per quattro giornate i principali esponenti di istituzioni, imprese, enti di ricerca e gestori del servizio idrico integrato.

Marco Perosa
«Per la prima volta Ciip inizia a essere protagonista nei tavoli europei di maggior rilievo e nelle sedi in cui si prendono le decisioni strategiche sulla risorsa idrica – afferma Marco Perosa, presidente di Ciip Spa – Al Forum di Roma porteremo all’attenzione dei grandi player internazionali il valore dei nostri progetti sull’acquedotto e sulla digitalizzazione delle reti, per dimostrare come le risposte concrete alla crisi climatica partano dai territori.
Attraverso interventi strategici come l’Acquedotto del Pescara d’Arquata e l’Anello dei Sibillini, continuiamo a migliorare l’efficienza del servizio e a generare valore per la comunità. L’impegno di Ciip, sostenuto dall’innovazione e da una gestione attenta, è mirato ad azzerare gli sprechi e tutelare una risorsa vitale».
Per Ciip si tratta di un’occasione per portare le esigenze e le soluzioni del territorio all’interno di un dibattito che vedrà la presenza di oltre 5.000 partecipanti e 40 delegazioni straniere, con un fitto programma di conferenze, sessioni speciali e workshop.
L’evento intende affrontare la sicurezza idrica, ponendo l’accento sulla cooperazione tra i Paesi dell’area mediterranea ed europea.
Tra le principali figure istituzionali e internazionali presenti ai lavori, il vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il ministro dell’Università Anna Maria Bernini, il direttore generale della FAO Qu Dongyu, il direttore generale dell’Unesco Khaled El-Enany, insieme ai rappresentanti governativi degli Emirati Arabi Uniti, dell’Arabia Saudita, dell’Egitto, della Finlandia e della Francia.














