«La soddisfazione della giunta regionale per il parziale taglio del bollo auto ha tutto il sapore della solita propaganda elettorale, una bandierina piantata a beneficio del governo nazionale e della filiera di centrodestra senza alcuna visione per il futuro della nostra regione. Del resto, a smentire le narrazioni della destra ci pensa la realtà certificata dall’Istat, con la pressione fiscale in Italia che è salita di ben 0,7 punti percentuali, arrivando a sfiorare il 43%. Pur essendo favorevole a misure di sgravio fiscale per le fasce più deboli della popolazione, trovo grave che il presidente Acquaroli si limiti a fare da cassa di risonanza a Roma, senza preoccuparsi minimamente di come la giunta intenda coprire il buco di bilancio e le minori entrate destinate a servizi essenziali». A dichiararlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, che annuncia la presentazione di un’interrogazione a risposta immediata per chiedere conto alla Giunta regionale delle coperture finanziarie necessarie a compensare il mancato introito, soprattutto in vista delle prioritarie scadenze autunnali. In primis la discussione del Rendiconto 2025 con l’esame dei rilievi della Corte dei Conti, seguita dall’approvazione del Documento di Economia e Finanza Regionale e del Bilancio di previsione 2027-2029.
«Purtroppo – prosegue Cesetti – non è difficile ipotizzare chi pagherà il conto di questo ennesimo spot politico. Il settore più esposto è la sanità pubblica, che al contrario avrebbe disperato bisogno di un incremento della spesa pubblica e degli investimenti. Le nostre strutture versano in uno stato pietoso tra disservizi continui, liste d’attesa infinite, cronica carenza di personale e sprechi di risorse, come dimostrano chiaramente gli scandali legati al caso Dedalus. Togliere risorse al bilancio regionale significa affondare definitivamente un sistema già al collasso».
Ma i rischi, sottolinea il consigliere dem, si ripercuoteranno direttamente sui servizi quotidiani: «A subire i contraccolpi di questa scelta potrebbe essere anche il Trasporto Pubblico Locale. Proprio in questi giorni, con l’inizio del nuovo anno scolastico, gli studenti e le famiglie marchigiane stanno tornando a fare i conti con disagi enormi, autobus sovraffollati, corse saltate o con orari che non coincidono con quelli delle lezioni. Nonostante si paghi un salasso in biglietti e abbonamenti, le criticità continuano ad aumentare sia nelle città costiere che nelle aree interne. Un servizio essenziale che meriterebbe risorse e potenziamento, non ulteriori incognite di bilancio».
«Il presidente Acquaroli e gli esponenti del centrodestra marchigiano – conclude Cesetti – evitino giubili del tutto fuori luogo. Ci dicano chiaramente, invece, come intendono affrontare l’ennesima mazzata inferta dalle politiche del governo Meloni alle casse della Regione Marche e con quali coperture intendono evitare che a pagare siano, ancora una volta, i cittadini, con la privazione dei servizi essenziali».















