
L’incontro del 27 luglio 2026 tra il sindaco Scarfini e il comitato Co.r.t.a. in un’assemblea a Lido Tre Archi
Riceviamo da Gabriele Voltattorni, presidente di Co.r.t.a., comitato di residenti a Lido Tre Archi Co.r.t.a., e pubblichiamo:
«Dopo gli episodi di domenica piena solidarietà alle Forze dell’Ordine. La petizione raggiunge 419 firme. Chi vive onestamente nel quartiere sta dalla parte della legalità. Gli episodi avvenuti domenica a Lido Tre Archi, riportati dalla stampa e denunciati dal Sindacato Autonomo di Polizia, riportano con forza al centro dell’attenzione la questione della sicurezza nel quartiere. Il Comitato Residenti Tre Archi esprime la propria piena solidarietà agli agenti coinvolti e a tutte le Forze dell’Ordine, ribadendo una posizione netta: ogni forma di delinquenza, violenza, minaccia, intimidazione o aggressione deve essere fermamente condannata. Chi ha firmato la nostra petizione e chi continuerà a firmarla sta dalla parte delle Forze dell’Ordine e della legalità. Gli agenti devono poter svolgere il loro lavoro nelle migliori condizioni operative e con tutto il necessario sostegno delle istituzioni. Non possiamo accettare che chi è chiamato a garantire la sicurezza dei cittadini venga ostacolato o aggredito. Il Comitato sottolinea tuttavia la necessità di evitare generalizzazioni.
Non vogliamo contrapposizioni sociali né etichette. Vogliamo che siano individuate le responsabilità personali e che chi viola la legge ne risponda, indipendentemente dalla provenienza o dalla nazionalità. La sicurezza si difende applicando le regole, non alimentando divisioni».
Secondo il Co.r.t.a., gli ultimi episodi dimostrano che non è sufficiente intervenire soltanto quando si verifica un’emergenza. Il quartiere ha bisogno di presenza, coordinamento e continuità. Per questo il Comitato ha trasmesso una richiesta formale al Sindaco di Fermo, al Prefetto, al Questore e al Comandante Provinciale dei Carabinieri affinché venga istituito un Tavolo permanente per Lido Tre Archi. Un tavolo al quale siedano stabilmente Comune, Prefettura, Questura, Carabinieri, Polizia Locale e rappresentanti dei cittadini, con la possibilità di coinvolgere, sulle singole problematiche, anche attività economiche, associazioni e altri soggetti del territorio. Non chiediamo un tavolo per fare nuove promesse. Chiediamo uno strumento concreto per coordinare gli interventi, stabilire le priorità, verificare i risultati e garantire continuità. Sul tavolo dovranno essere affrontati sicurezza e controllo del territorio, rispetto delle ordinanze, prevenzione della criminalità, degrado, decoro urbano, utilizzo degli spazi pubblici, abbandono dei rifiuti e riqualificazione del quartiere.
Nel frattempo la petizione “Lido Tre Archi sta cambiando. Ora serve fare di più” ha raggiunto 419 sottoscrizioni. Il Comitato ha scelto di mantenerla aperta. Non vogliamo fermarci a un numero. Vogliamo che tutti coloro che non sono ancora stati informati possano conoscere le nostre richieste e decidere liberamente se aderire. L’obiettivo è creare una rete sempre più ampia di cittadini che chiedono legalità, sicurezza, decoro e rilancio del quartiere. Il Cor.t.a. ribadisce che la richiesta dei residenti non è quella di ottenere un trattamento privilegiato. Lido Tre Archi è Fermo. Qui vivono cittadini che pagano tasse, utenze e condominio, lavorano, acquistano immobili e investono i propri risparmi. Non chiediamo privilegi. Chiediamo gli stessi diritti degli altri cittadini: sicurezza, legalità, decoro e attenzione delle istituzioni. Il Comitato guarda inoltre al rilancio complessivo del quartiere, convinto che sicurezza e riqualificazione siano strettamente collegate. Un quartiere più ordinato, controllato e curato significa infatti non soltanto maggiore qualità della vita, ma anche maggiore attrattività per residenti, attività economiche e investimenti. Non chiediamo miracoli, chiediamo continuità – conclude Voltattorni –. Le recenti iniziative dimostrano che quando le istituzioni intervengono i risultati possono arrivare. Ora bisogna evitare di tornare indietro e trasformare gli interventi di questi mesi in una strategia permanente. I cittadini sono pronti a fare la loro parte. Ora chiediamo alle istituzioni e alle Forze dell’Ordine di fare la loro. Lido Tre Archi non è un problema da sopportare: è un quartiere da rilanciare».














