
Una grande soddisfazione personale quella vissuta da Andrea Curzi, astrofotografo professionista di Porto San Giorgio, che grazie allo scatto “The Eruption of Silence”, è stato selezionato tra i finalisti del’Astronomy Photographer of the Year, il concorso internazionale più importante al mondo per la fotografia astronomica organizzato dai Royal Museums Greenwich.
La fotografia è stata esposta al National Maritime Museum di Greenwich insieme alle altre immagini finaliste ed è stata pubblicata anche nel libro ufficiale del concorso. Tra l’altro, la foto sarà esposta per un anno intero nel museo londinese e sarà visitato da migliaia di persone da tutto il mondo.
«La foto è stata realizzata a novembre 2025, sui monti sibillini, precisamente a Forca di Presta. Dietro allo scatto c’è stato molto lavoro a partire dallo studio delle condizioni ideali per scattare la foto, sia da un punto di vista astrofisico, che fotografico – racconta Curzi, di ritorno da Londra – da Forca di Presta il vettore disegna un profilo quasi vulcanico, con una piccola conca dalla quale in una determinata fascia oraria, la via lattea sembra sorgere e prende sfumature di rosso. Quindi mi sono appostato quattro ore per cogliere gli istanti esatti in cui si verificava il fenomeno. Lo scatto riporta una sorta di eruzione vulcanica, da qui l’idea di chiamarla appunto “The Eruption of Silence”».
Gli organizzatori hanno esposto l’immagine descrivendola: “No, quello che stai vedendo non è un’eruzione vulcanica! Questa immagine mostra il Monte Vettore, la vetta più alta del Parco Nazionale dei Monti Sibillini nella regione Marche, in Italia. Sopra di esso, possiamo ammirare la coda della Via Lattea, immortalata con una fotocamera con modifica astronomica e un filtro a banda stretta per rivelare le nebulose H-alpha (idrogeno alfa). Si possono vedere le nebulose Cuore e Anima (IC 1805 e IC 1848), la nebulosa Punto Interrogativo (NGC 7822), la nebulosa Proboscide d’Elefante (IC 1396), la nebulosa Nord America (NGC 7000), la nebulosa Velo Orientale (NGC 6992) e molte altre, oltre alla costellazione del Cigno. Più in basso a destra si trovano la Galassia di Andromeda (M31) e la Galassia del Triangolo (M33)”.
«Avevo già partecipato un paio di anni fa a questo prestigioso premio, ma allora l’astrofotografia per me era solo un hobby, invece ora è diventata una professione – aggiunge Andrea Curzi – mi piace anche pensare che tutti coloro che visiteranno la mostra o sfoglieranno il libro, potranno conoscere un luogo speciale della nostra splendida regione come i monti Sibillini. Solo ascoltando i visitatori citare Arquata del Tronto e ipotizzare di visitarla, mi ha riempito di orgoglio».















