Nodo “alta velocità” sulla strada provinciale Fermana Sud. Ubaldi: «Abbiamo fatto tutto quanto è in nostro potere»
Il tratto della strada provinciale fermana sud, parte della SP30 che attraversa il centro abitato di Montegranaro, fra campo sportivo e cimitero, continua a rappresentare un vero e proprio pericolo quotidiano per automobilisti, motociclisti e pedoni. Una situazione diventata nel tempo insostenibile, considerato il numero degli incidenti avvenuti nell’ultimo periodo e che torna prepotentemente al centro dell’attenzione dopo la recente scia di investimenti e sinistri registrati negli ultimi mesi.
La strada è caratterizzata da un continuo susseguirsi di imbocchi e uscite da passi pubblici e privati che si immettono direttamente nel flusso di marcia, essendo presenti anche numerose attività commerciali e pubblici esercizi. La situazione degenera nel tratto finale che conduce verso Fermo, dove la combinazione di un lungo rettilineo e una curva a gomito in discesa ha scritto pagine drammatiche della cronaca locale: negli anni, questo punto esatto è stato teatro di incidenti mortali. E su tutti un problema non da poco, dettato da un vizio troppo comune: l’alta velocità con auto che sfrecciano a tutto gas.
Sulla questione abbiamo contattato il sindaco di Montegranaro, che è anche delegato alla Viabilità per la Provincia. Ma dalle sue parole, emerge una situazione che non lascia troppi margini di manovra: «Iniziamo col dire che, ahinoi, sulle strade provinciali non si possono installare dei dossi per una questione legata ai mezzi del soccorso sanitario – spiega Ubaldi – come Comune abbiamo installato su quella strada, che è interamente provinciale, due passaggi pedonali rialzati e uno illuminato. Inoltre è stata asfaltata in diversi tratti. Abbiamo predisposto anche dei controlli della nostra Polizia locale. Non resta molto altro da dire se non che il problema lo riscontriamo soprattutto di notte e nei periodi estivi. Quindi ci raccomandiamo al buon senso di tutti coloro che vi transitano perché la prudenza e la velocità contenuta non sono mai troppe. Noi come amministrazione, nel corso della legislatura, sulle strade comunali abbiamo installato quattro passaggi pedonali illuminati e cinque di quelli rialzati. Quello riscontrato sulla Fermana Sud, ma anche sulla Nord così come sulla Elpidiense Nord è un problema noto. Dico anche di più: proprio in questi giorni sulla Fermana e sulla Elpidiense nord, la ditta incaricata, dopo l’asfaltatura, sta lavorando per ultimare la segnaletica orizzontale. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo, non ci resta che appellarci al senso di responsabilità anche perché un sindaco, purtroppo, non ha la bacchetta magica».
A nulla, infatti, sembrano valere la segnaletica verticale che impone il divieto di sorpasso e la presenza di attraversamenti pedonali o in passato i semafori rallentatori della velocità. Anche se il limite di velocità 50km/h obbligatorio all’interno del centro abitato, il rettilineo si trasforma, per chi è incosciente al volante o al manubrio di un motociclo, un forte e malsano incentivo a premere pesantemente sull’acceleratore sia da parte degli automobilisti che, si diceva, da parte dei veicoli a due ruote. Le regole del Codice della Strada vengono regolarmente ignorate: sorpassi azzardati e spesso senza criterio si susseguono a ogni ora del giorno (soprattutto in quelle di punta) mettendo a repentaglio l’incolumità anche e soprattutto di chi attraversa la strada a piedi.
La situazione è ulteriormente peggiorata dopo la sospensione dei controlli con l’autovelox da parte della Polizia Locale (sospesi dopo la vicenda legata alla distinzione tra apparecchiature autorizzate o omologate). Per un certo periodo (su autorizzazione della Prefettura) essendo la Provincia l’ente proprietario della strada, la presenza dell’autovelox seppur attiva solo a cadenza settimanale, aveva sortito qualche effetto, costringendo i conducenti a moderare la velocità. Oggi, senza più neppure quel deterrente, la Provinciale è tornata a essere una pista da lancio.
















