
Avs, Città che vogliamo e Pd pronti al confronto con la città. E lo fanno ripartendo dai quartieri, gli stessi già coinvolti durante la campagna elettorale. Un ciclo di incontri già definito dalla coalizione, che prenderà il via il 9 ottobre dal cento sociale di Villa Vitali per poi toccare tutte le principali zone di Fermo. Non è un caso che la conferenza stampa di questa mattina, per presentare l’iniziativa, sia sta convocata proprio in viale Trento. L’obiettivo è chiaro: parlare di viabilità, di scuola ma anche di una città che dovrà da subito confrontarsi col suo futuro ed in ogni quartiere affrontare le cose che non vanno. Non si perde tempo e l’azione politica del centrosinistra riprende a pieno ritmo dopo la breve pausa estiva.
A prendere la parola per prima è stata Angelica Malvatani, capogruppo della coalizione Fermo città comune, che punta l’indice contro il metodo messo in atto dalla giunta Scarfini. «Questa Amministrazione ha perso da tempo l’abitudine di confrontarsi sui grandi progetti, il Consiglio comunale viene convocato solo per ratificare cose fatte e decise, senza concordare neanche le date, non c’è possibilità di incidere in alcuna maniera. Abbiamo chiesto, ad esempio, di anticipare l’orario dei Consigli per non arrivare alle 3 di notte. Abbiamo trovato solo una chiusura. Non c’è nulla o poco sul sito. Questa casa comunale non è accessibile né trasparente, abbiamo difficoltà ad ottenere gli atti anche noi consiglieri di opposizione». Parte da queste considerazioni la decisione di tornare a fare politica tra i cittadini per «rovesciare questo modo di fare -prosegue la Malvatani- non lo fanno loro, lo facciamo noi. Siamo pronti a condividere i nostri percorsi e le nostre proposte. Torniamo così a fare le assemblee con riflessioni sui temi principali che attanagliano Fermo. E partiamo qui, in viale Trento, dove tutto è iniziato presentandoci come coalizione». I temi con i quali il quartiere ha a che fare da anni, manco a dirlo, riguardano la gestione della viabilità nel principale polo scolastico cittadino. «Il traffico è impazzito e deve ancora aprire la Coop -aggiunge l’ex candidata sindaca- per non parlare delle condizioni in cui versano gli studenti. Aspettano il pullman nel pomeriggio seduti a terra, non ci sono panchine e pensiline. Manca insomma una visione per la città. Noi abbiamo delle idee che presenteremo dopo aver già studiato il Pums,; ci vuole coraggio ora per capire come vive la gente e incidere nella qualità della vita dei fermani e vorremmo che l’Amministrazione ascoltasse anche la minoranza. Non a caso torneremo pure a Casabianca per parlare dei lotti e tendenzialmente saremo ogni mese in un quartiere diverso».
Le fa eco il consigliere di Avs, Federico Spagnoli, che accende i riflettori su viale Trento rispolverando una vecchia cartolina degli anni ’50 «Riproponiamo un’isola verde con una carreggiata di servizio che possa essere utilizzata per la vivibilità del quartiere. Qui siamo in presenza di una concentrazione di studenti elevata che però non hanno niente, buttati in mezzo alla strada. L’Amministrazione ha il dovere di fornire loro strutture anche di passaggio. Penso ai locali che si potrebbero ricavare nella struttura che ospita la Coop». L’idea di fondo che verrà illustrata ai residenti è restringere la carreggiata in viale Trento da quattro a tre corsie e realizzare, nella parte nord, quella che fiancheggia i negozi, una corsia ciclopedonale.
Così il conigliere Nicola Pascucci, capogruppo della lista la Città che vogliamo. «Questa strada può essere ridotta da quattro a tre corsie, con una corsia a servizio ciclopedonale. Un sogno per questa via. Stiamo riscostruendo il centrosinistra partendo dai temi che più interessano da vicino i cittadini. La viabilità è senz’altro uno di questi. Abbiamo già contatto chi si occupa di trasporto pubblico. Con questo traffico la città soffre e poi c’è il tema della sicurezza: Fermo deve decidere se diventare capoluogo o no». Trasporto pubblico che anche per Avs va migliorato sia sul piano qualitativo che quantitativo investendo nelle rinnovate.
Sulla stessa lunghezza d’onda la consigliera Dorotea Vitali del Pd. «Le criticità per Fermo non mancano ma in Consiglio comunale sembra che vada tutto bene. Ci prospettano una situazione idilliaca, invece bisogna ammettere che i problemi ci sono e se non riesce a farlo l’Amministrazione lo facciamo noi. Dal trasporto pubblico alla sicurezza. Ricordo che siamo usciti sul tema dell’organico dei vigili il cui numero è carente. Vi diamo un dato: a Fermo ci sono 23 vigili in servizio su 48, bastano per coprire le uscite dalle scuole? Quando abbiamo chiesto di integrare l’organico hanno respinto l’istanza». Mancanza di dialogo con la maggioranza e non solo.
Il centrosinistra si sta muovendo con gruppi di lavoro tematici a cui prendono parte anche tecnici. Aperti al contributo di tutti, tengono a precisare dalla coalizione. Un lavoro, in particolare quello sulla viabilità, che intendono dedicare ad Enzo Zampacavallo «che ha perso la moglie dopo essere stata investita in via Diaz, e che si sta battendo da tempo su questo fronte» ha ricordato la Malvatani che poi puntualizza «sia chiaro, questi incontri non sono assemblee contro, ma momenti per presentare il nostro contributo e le nostre proposte». E alla domanda se l’invito è stato esteso anche alla maggioranza «non credo siano interessati ad ascoltare quello che abbiamo da dire» replica Angelica Malvatani.
Di metodo nuovo parla pure la segretaria Avs, Sabrina Isidori. «Ritengo sia importante che i cittadini vengano informati su ciò che avviene in Consiglio. L’obiettivo è portare a conoscenza di tutti quello che sta avvenendo con questa Amministrazione, ricostruendo il senso di partecipazione». Un’ultima stoccata, politica, arriva sulla presenza del generale Vannacci a Lido Tre Archi accompagnato dal sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica. «Non abbiamo bisogno che il generale Vannacci venga a dirci cosa fare a Lido Tre Archi e neanche il sindaco di Civitanova Marche -tuona la Malvatani- peraltro anche lì ci sono ottime realtà. Il sindaco Scarfini avrebbe fatto bene a respingere al mittente le accuse che sono state rivolte alla gestione delle criticità di Lido Tre Archi e che finiscono per riguardare proprio la sua Amministrazione. Non abbiamo bisogno di ricette calate dall’alto e tutto deve avvenire ed essere fatto sempre nel rispetto dei residenti».















