«Un’ammenda da oltre 7.000 euro per la mancanza di adeguati dispositivi antincendio in un bar locale: è la notizia che arriva da Montegiorgio, dove la macchina dei controlli e delle sanzioni ha mostrato la sua massima efficienza e tempestività nel punire una piccola attività commerciale. Nessuno mette in discussione l’importanza fondamentale della sicurezza sul lavoro e della prevenzione. Dove le leggi che le garantiscono vengono violate, è assolutamente giusto che le autorità preposte emettano sanzioni. Ciò che però lascia sconcertati è il netto contrasto nell’operato delle istituzioni quando dalla micro-impresa si passa alle grandi criticità del nostro territorio».
A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, denunciando la sproporzione tra i controlli alle micro-imprese e l’attenzione riservata ai grandi siti inquinati del territorio.
«Si staccano verbali e sanzioni da migliaia di euro – sottolinea l’esponente dem – ma in città giace da tempo irrisolta la drammatica situazione dell’ex galvanica di Montegiorgio. Come ho denunciato a più riprese e con forza, all’interno dell’ex Fornace, situata a ridosso di plessi scolastici e impianti sportivi, potrebbero ancora trovarsi residui chimici altamente pericolosi, tra cui soluzioni di cianuro e acidi. Un potenziale scenario da incubo per la salute pubblica e per l’ambiente che attende da anni bonifiche e interventi risolutivi».
«Di fronte al barista o al piccolo negoziante la burocrazia e gli organi preposti ai controlli si mostrano inflessibili – conclude Cesetti – mentre davanti a un sito inquinato che minaccia un intero territorio e una comunità, i tempi si dilatano, le responsabilità si rimpallano e prevale l’immobilismo. I cittadini e gli imprenditori locali chiedono il rispetto delle regole, ma pretendono anche coerenza: la sicurezza e la salute pubblica si tutelano dimostrando lo stesso rigore nel bonificare le vere bombe ecologiche che giacciono sotto gli occhi di tutti».
















