Dal capogruppo di “Servire Fermo” Saturnino Di Ruscio riceviamo e pubblichiamo:
«In relazione alla fusione Solgas spa in Astea Energia spa, si trasmette in allegato la seconda parte della relazione denominata “L’Operazione”. Pur trattandosi di materia molto tecnica e per specialisti, la relazione è abbastanza chiara nel dimostrare che con l’operazione si verifica una perdita secca di valore sia del capitale che della redditività. La perdita di valore implicita va da 1,19 a 2,13 milioni, al netto dell’indennizzo. Con la PUT 2022 il Comune può oggi monetizzare il 51% a 5,32 milioni. Con la fusione riceve azioni che il concambio stesso valuta 3,91 milioni (o 2,97), più 220.031 € di indennizzo. Reddito atteso −17%. Sulla media NOPAT 2025–2029, la quota del Comune di Fermo passa da circa 466.000 €/anno (51% di SOLGAS) a circa 386.000 €/anno (5% dell’aggregato), ovvero −17%, a fronte di maggiore diversificazione del rischio. Nell’anno 2026 il divario è maggiore».
















