«Il presidio della Polizia locale va portato a Lido Tre Archi». Questa l’ultima proposta lanciata dal comitato dei residenti di Lido Tre Archi Co.r.t.a., presieduto da Gabriele Voltattorni, che oggi vuole conoscere quante multe sono state fatte nel quartiere dalla Polizia locale, una richiesta rivolta direttamente all’assessore Mauro Torresi.
«Chiediamo di conoscere i risultati concreti dei controlli. Il Cor.t.a. ha già inviato una pec alla Polizia Municipale e alle altre Forze dell’Ordine chiedendo di conoscere nel dettaglio l’esito degli interventi effettuati a Lido Tre Archi: quanti controlli sono stati eseguiti, quante violazioni sono state accertate e, soprattutto, quante sanzioni sono state effettivamente elevate in relazione ai camper oggetto delle segnalazioni. Non stiamo chiedendo dichiarazioni generiche. Stiamo chiedendo numeri e riscontri. Perché la realtà che i residenti vedono quotidianamente sembra raccontare una situazione diversa: i camper sono sempre gli stessi e l’ordinanza comunale è chiarissima. Quando arriva un’auto della Polizia Municipale spesso gli agenti non scendono nemmeno dal veicolo. E quando intervengono non abbiamo visto consegnare ai trasgressori un verbale o un documento che dimostri l’avvenuta contestazione. Se le multe vengono fatte, come afferma l’assessore, sarà molto semplice dimostrarlo attraverso i dati. Noi aspettiamo quei dati».
«E sul presidio, una proposta concreta. Il Partito Democratico propone il ripristino di un presidio della Polizia Municipale a Lido di Fermo. Il Cor.t.a. rilancia: perché non a Lido Tre Archi? Nel quartiere ci sono numerosi locali commerciali sfitti che potrebbero essere valutati per ospitare un presidio. E c’è persino un bellissimo spazio fronte mare, a poche decine di metri dalle aree dove quotidianamente vengono segnalati camper, che potrebbe diventare un punto di presenza e di controllo del territorio. Non sarebbe soltanto un ufficio. Sarebbe un presidio fisico delle istituzioni in un quartiere che da tempo chiede maggiore presenza. La stessa amministrazione comunale indica tra le funzioni della Polizia Locale la vigilanza del territorio e la programmazione degli interventi operativi per le politiche di sicurezza urbana. E allora la domanda è semplice: perché discutere del ritorno di un presidio a Lido di Fermo senza prendere in considerazione Lido Tre Archi?
Il Co.r.t.a. non chiede più telecamere, più ordinanze o nuove promesse. Chiede che vengano utilizzati bene gli strumenti che già esistono. Le telecamere ci sono. Le ordinanze ci sono. La Polizia Locale c’è. I cittadini segnalano. Adesso bisogna dimostrare che tutto questo produce risultati concreti. L’Amministrazione comunale ha già dichiarato che la videosorveglianza viene utilizzata anche per contrastare l’abbandono dei rifiuti e che, attraverso immagini e controlli della Polizia Locale, sono stati individuati e sanzionati responsabili, compresi cittadini di Comuni limitrofi. Bene. Facciamolo anche a Lido Tre Archi. «Continueremo quindi a chiedere ufficialmente conto degli interventi effettuati e delle sanzioni comminate. Non per fare polemica con gli agenti, ma per una ragione molto semplice: se i controlli funzionano, vogliamo che i risultati siano visibili. E se non funzionano abbastanza, vogliamo capire cosa deve essere cambiato. Lido Tre Archi non ha bisogno di una presenza istituzionale occasionale. Ha bisogno di una presenza quotidiana».















