Nel corso di specifici servizi di controllo del territorio, pianificati e finalizzati alla verifica del rigoroso rispetto della  normativa sul lavoro e alla tutela della salute dei lavoratori, i carabinieri del Comando provinciale di Fermo hanno  proceduto alla sospensione di un’attività commerciale e alla denuncia del suo titolare.

I carabinieri, operando in stretta sinergia con il personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ascoli Piceno, hanno  ispezionato un autolavaggio.

Al termine delle verifiche, i carabinieri hanno denunciato il titolare dell’attività, un uomo di origini nordafricane di circa 40 anni. «Il controllo ha fatto emergere un quadro di gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Nello specifico, gli ispettori  dell’Arma – fanno sapere proprio i carabinieri – hanno riscontrato un concreto e grave pericolo di folgorazione (elettrocuzione) per i dipendenti, oltre a una palese inidoneità dei luoghi di lavoro, con particolare riferimento ai locali adibiti a dormitorio e refettorio. È stata inoltre contestata l’incongrua nomina degli addetti alla gestione delle emergenze. A fronte delle gravi carenze strutturali e di  sicurezza accertate, i militari hanno disposto l’immediata sanzione accessoria della sospensione dell’attività lavorativa. A  carico del titolare sono state elevate pesanti sanzioni: ammende penali per oltre 21.600 euro e sanzioni  amministrative per 3.000 euro». 

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