«Venga in caserma perché la sua auto è stata usata per una rapina». E in una seconda telefonata «La targa della sua auto risulta sulla scena del crimine». Ma la donna non abbocca, chiama il 112 e sul posto piomba la Polizia di Stato. Sventato un tentativo di truffa (o altro? Un furto in appartamento ad esempio) nella tarda mattinata di oggi a Porto San Giorgio.
Una sangiorgese, infatti, mentre si trovava in casa, nel suo appartamento in centro, è stata contattata da un sedicente maresciallo dei carabinieri che l’ha invitata, anche con una certa insistenza (avrebbe contattato più volte la donna chiedendole anche il numero del figlio, strategia utilizzata dai malviventi per cercare di impedire contatti tra familiari) a recarsi alla caserma dei carabinieri di Fermo raccontandole che la sua auto era stata utilizzata per una rapina. E in una seconda telefonata, che la targa della sua auto era stata segnalata sulla scena del crimine, di una rapina per la precisione.
«Forse l’ha persa, forse gliel’hanno clonata. Ma deve venire subito in caserma» le scuse addotte dal criminale al telefono, nel tentativo, si pensa, di far allontanare la donna dalla sua abitazione.
Ma la donna ha subito capito che qualcosa non andava, che non tornava. E così ha chiamato il 112. Sul posto sono così piombate le Volanti della questura di Fermo che hanno setacciato in lungo e largo la zona alla ricerca di auto o volti sospetti. Sono in corso le indagini.
Il fatto arriva a distanza di poche ore dal monito lanciato dal sindaco, proprio di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini che ha rivelato di aver ricevuto diverse segnalazioni proprio per dei tentativi di truffa in atto in città. E la raccomandazione delle istituzioni tutte, in divisa e non, è sempre la stessa: quando si ha il minimo sospetto, chiamare subito il 112, come ha fatto la sangiorgese.
«Come spesso ricordano le forze dell’ordine, l’invito alla cittadinanza è quello – rimarca il sindaco Vesprini – di non assecondare le richieste di chi chiama, non fornire informazioni e non aprire la porta di casa a determinati soggetti. Chiuse le comunicazioni telefoniche, il consiglio è quello di segnalare subito l’episodio al 112».
















