Un momento della sfida disputata domenica allo stadio “La Croce” tra Montegranaro e Tolentino, come nella foto di copertina. Fonte, profili ufficiali web Mcc Montegranaro Calcio 2023

di Redazione

Il Montegranaro ha chiuso a reti inviolate la sfida domestica disputata domenica scorsa contro il Tolentino (per la relativa cronaca consulta gli articoli sotto correlati), rallentando la marcia playoff dei cremisi e collezionando nel mentre il terzo pareggio consecutivo.

Prova di solidità difensiva per la squadra di mister Stefano Senigagliesi, che frena la formazione maceratese giunta sul prato del “La Croce” con il biglietto da visita rappresentato dal filotto di tre successi consecutivi, mettendo in cascina un rinnovato punto, il settimo di stagione, per una media in linea con l’obiettivo annuale dei calzaturieri, quello della salvezza.

Ad analizzare il passaggio di campionato dei gialloblù arrivano le parole del navigato tecnico di origini osimane, alla prima stagione in sella al Montegranaro.

Mister Senigagliesi, il suo Montegranaro ha collezionato il terzo pareggio consecutivo, uscendo indenne (nel caso di Lunano addirittura vittorioso), nel percorso iniziale di torneo, da sfide contro compagini di alta classifica: è perciò una squadra giunta a maturazione?

«Per certi versi si, per altri no. La squadra nel percorso sin qui disputato ha messo in mostra una buona identità e, non da meno, una buonissima tenuta mentale. In alcune occasioni, però, come squadra sbagliamo la gestione di qualche momento chiave nell’economia della partita. Per crescere ulteriormente dobbiamo inoltre essere più cinici nella fase di finalizzazione, perché il campionato non concede occasioni offensive in quantità numerosa, anzi. A riprova di quanto affermato ci sono le nostre gare casalinghe contro Jesina e Fano, parliamo di partite in cui potevamo raccogliere qualcosa in più rispetto a quanto effettivamente portato a casa».

Domenica scorsa la partita interna contro il Tolentino, avversario che ha messo in luce buone trame offensive ma che non è riuscito a sfondare il muro difensivo gialloblù…

«Nel caso in questione abbiamo scelto volontariamente di cambiare sistema di gioco, per lo meno in fase di non possesso. Contro il Tolentino volevamo accoppiarci per l’uno contro uno a riferimenti individuali. I cremisi rappresentato una squadra rodata, che fanno girare bene la palla, e volevamo quindi evitare di disperdere troppe energie per il campo, evitando cioè di buttare forze e lucidità eccessiva alla caccia della sfera. Ci siamo riusciti abbastanza bene, difendendoci con ordine e con una certa verve agonistica. Il piano gara è andato bene, siamo stati meno pericolosi in fase di finalizzazione ma, per come detto, il fattore offensivo del caso è stato frutto della scelta di cambiare sistema di gioco».

Il tecnico del Montegranaro, Stefano Senigagliesi

Dai pari interni ricchi di reti contro Jesina e Fano al nulla di fatto contro i cremisi: cosa manca per centrare il primo successo di campionato tra le mura amiche del “La Croce”?

«A mio avviso ci manca di incontrare, in casa, un avversario diverso. Eravamo vicini al successo contro la Jesina, ma è finita in pareggio. Per battere il Fano, e per come analizzato il Tolentino, avevamo bisogno di episodi, di situazioni estemporanee. Direi che è stato il calendario a privarci della prima vittoria in casa più che le carenze messe in luce da parte nostra. Nell’Eccellenza di stagione siamo tutti chiamati ad affrontare partite difficili, ma quelle che abbiamo disputato in casa sino ad oggi hanno messo in luce qualche nostra difficoltà in più considerando per l’appunto l’avversario incrociato».

E nel prossimo turno la trasferta in casa della Fermignanese, per una gara al cospetto di una squadra appaiata a pari punti in classifica. Che tipo di insidie nasconde il viaggio in terra pesarese? 

«La maggiore insidia è per l’appunto data dalla classifica. Il Fermignano è appaiato con noi, ma ha un potenziale sulla carta superiore. Parliamo di una squadra che ha ritrovato gol e concretezza, aspetti che sono loro mancati all’inizio di torneo. Si tratta di un avversario ben allenato da un ragazzo in gamba e preparato come Simone Pazzaglia, che può disporre di giocatori con spiccate doti tecniche da mettere in luce in ambo le fasi. Credo che sarà l’ennesima partita complessa, da affrontare con la solita e massima concentrazione. Il campionato non concede tregue, ci dobbiamo misurare sempre contro squadre bene allenate e dense di valori. L’Eccellenza attuale è decisamente di qualità, e presenta ad ogni uscita difficoltà elevate: per questo, a mio avviso, dovrebbe essere più attenzionata dagli addetti ai lavori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA