
«Lo scorso 4 gennaio 2022 Guido Bertolaso era a Montegranaro. Una visita accompagnata da annunci e grandi aspettative per la nuova sede della Protezione Civile, già cavallo di battaglia della campagna elettorale di Ubaldi. A quasi cinque anni da quella giornata, e a oltre cinque dall’insediamento dell’amministrazione, che fine ha fatto la nuova sede?»
A domandarselo è il gruppo di opposizione Avanti Montegranaro, che si chiede anche cosa sia seguito a quella visita o se il tutto sia rimasto un semplice spot elettorale.
«Nel Piano triennale delle opere pubbliche figurano 2 milioni di euro destinati all’intervento. Una cifra importante, che avrebbe dovuto tradursi in progettazione, atti, scadenze e lavori e invece oggi ancora non è chiaro se c’è un progetto o se come spesso capita a questa amministrazione sono semplicemente degli annunci, secondo noi tutto lascia pensare all’ennesima promessa elettorale rimasta sulla carta. Annunciare un’opera davanti alle telecamere e alla stampa è facilissimo ma portarla a termine è un’altra cosa; Ubaldi aveva dichiarato che la nuova sede composta da uffici, sala convegni, garage e spazi esterni sarebbe stata pronta entro il 2024 – continuano dall’opposizione – questa amministrazione nel corso del tempo ci ha abituato a dichiarazioni mirabolanti: la sede della Protezione Civile, peraltro, non è un caso isolato. Il palazzetto dello sport, l’asilo nido di via Trivio e ora la nuova sede: tre opere diverse, nessuna portata a termine. Sul palazzetto restano aperti gli interrogativi sulla realizzazione; sull’asilo nido siamo seriamente preoccupati per lo stato del cantiere che abbiamo riscontrato; sulla Protezione Civile chiediamo di sapere cosa sia concretamente accaduto dal gennaio 2022 ad oggi».
«Non sono questioni secondarie. Parliamo di strutture che incidono sui servizi alle famiglie, sullo sport e sulla sicurezza della comunità. Dietro la Protezione Civile ci sono volontari, mezzi e persone che garantiscono un servizio fondamentale nelle emergenze: una sede adeguata non è un lusso, ma un’infrastruttura necessaria che questa amministrazione aveva promesso ma non è stata in grado neache d’iniziare. In questi anni non sono mancate opportunità straordinarie di finanziamento pubblico. Ma le risorse, come abbiamo già visto da sole, non bastano: servono programmazione, continuità, capacità progettuale e la determinazione di arrivare fino in fondo. Doti che, evidentemente, questa amministrazione non ha. Montegranaro non può vivere di annunci, né considerare normale che opere presentate anni fa come imminenti restino ancora senza un cronoprogramma pubblico. Dopo oltre cinque anni è il momento di giudicare non ciò che è stato promesso, ma ciò che è stato consegnato alla città – concludono – il futuro di Montegranaro non si costruisce con le passerelle, ma con una programmazione seria e con opere che arrivano finalmente a compimento».














