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Felicioni al centrodestra: “Lasciate a casa
i simboli e venite con me”

PORTO SANT'ELPIDIO - A poche ore dall'incontro in cui il centrodestra annuncerà il candidato sindaco, il leader civico si dice disposto ad accoglierli, ma senza simboli di partito: "Se credete in me, nel mio programma e nel cambiamento, appoggiatemi senza simboli di partito, solo persone e idee"
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Alessandro Felicioni

“Tenete più al vostro paese o ai simboli che rappresentate?” E’ la domanda che il leader del Laboratorio civico Pse Alessandro Felicioni pone ai partiti del centrodestra. Una presa di posizione che arriva dopo giorni di pressing e appelli da esponenti delle tre forze politiche ad un ripensamento sul no del candidato sindaco a coalizzarsi con Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. Dopo il rifiuto di un paio di settimane fa, Felicioni pone un invito esplicito: spogliarsi dai ruoli di partito per appoggiarlo.
“L’opportunità di cambiare questo paese è ciò che mi ha spinto a scendere in campo – scrive Felicioni – Se anche il centrodestra crede veramente in questa possibilità, nel mio programma, nella mia persona, facciano anche loro un atto di coraggio e presentino liste civiche con il meglio dei loro gruppi in appoggio a me. Senza simboli di partito, solo persone e idee, come ho sempre sostenuto sin dalla prima uscita pubblica. È stato chiaro fin dall’inizio che non c’è nessuna difficoltà ad accoglierli in squadra se condividono il programma e il nostro approccio all’amministrazione: scevro da ogni condizionamento corporativistico e libero da interessi sovracomunali. Quello che vorrei è lavorare con loro in quanto cittadini competenti e capaci, non in quanto uomini di partito”.

Il candidato sindaco rimarca di non chiedere a nessuno di rinnegare la fede politica. “A livello nazionale o regionale può significare qualcosa presentarsi con i propri simboli, a livello amministrativo conta molto meno. Compattiamoci intorno al programma, alla mia figura e alla volontà di risollevare il paese. Lasciamo a casa per una volta fiammelle, bandiere e guerrieri di Legnano: siamo a Porto Sant’Elpidio, non in Parlamento!

Felicioni chiude sottolineando di aver “messo in discussione quanto fatto in 50 anni di vita per il bene del paese, senza alcuna spinta esterna, se non quella di volermi mettere al servizio della comunità. Gli altri possono avere l’opportunità di camminare da soli, senza la stampella di alcun simbolo, di chiedere il voto ai cittadini per un progetto in cui credono al di là dell’appartenenza ad un partito. Io sono certo del loro spessore come persone e del loro valore, e quindi non penso che siano i simboli di partito a renderli più di quello che sono. Alla fine di tutto, la domanda alla quale chiedo di rispondere è: tenete più al vostro paese o ai simboli che rappresentate?”

Parole di totale apertura verso le persone, pur restando la chiusura ai simboli di partito. Parole che arrivano a poche ore dall’annunciata conferenza stampa di domattina che il centrodestra ha convocato per rendere noti coalizione e nome del candidato sindaco. Un invito che cambierà le carte in tavola? Ieri sera i tre partiti più la civica Città e futuro si sono visti per chiudere l’accordo. L’intesa sembra cosa fatta, anche se Forza Italia ha chiesto per questa sera un ulteriore incontro. Colpi di scena in vista?


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