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“Basta con i cittadini di serie B, servono
isole ecologiche in tutta la città”,
Petrozzi alla carica sui rifiuti

PORTO SAN GIORGIO - Il consigliere comunale di opposizione: "L'investimento iniziale per l'installazione delle isole ecologiche sarebbe ampiamente ripagato in termini di qualità della vita dei cittadini e persino in termini economici"
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“E’ proprio vero. L’amministrazione Pd che governa Porto San Giorgio da sei anni è riuscita a compiere un’ altra impresa. Ha creato due categorie di cittadini: quelli di serie A e quelli di serie B”. Inizia così la sua invettiva contro la giunta, il consigliere comunale di opposizione, Renzo Petrozzi. Questa volta oggetto delle critiche, la gestione rifiuti.
I cittadini di serie A sono gli abitanti dell’estremo nord della città che hanno a disposizione delle moderne isole ecologiche dove poter conferire e differenziare i rifiuti nell’orario che si preferisce. I cittadini di serie B sono gli abitanti del resto della città che devono tenersi i rifiuti dentro casa fino al giorno della settimana in cui gli addetti del servizio di raccolta porta a porta li portano via.
Ovviamente la tassa rifiuti è identica per le due categorie di cittadini. Cerchiamo di fare chiarezza su cosa è successo.
Alcuni anni fa l’amministrazione Pd decise di installare alcune isole ecologiche nella zona nord, come progetto pilota da estendere poi a tutto il resto della città.
In realtà dopo diversi anni non si è esteso nulla e tutto è rimasto come all’inizio, creando di fatto delle situazioni di disparità fra i cittadini.
I motivi per cui bisogna subito superare la raccolta porta a porta e installare isole ecologiche in tutta la città sono molteplici, di carattere pratico, igienico-sanitario ed economico.
Da un punto di vista pratico tenersi i rifiuti dentro casa è scomodo, tanto più quanto la casa è piccola. Un conto è tenersi i rifiuti nel giardino di una villetta oppure nel terrazzino di un palazzo o addirittura in casa come ad esempio nelle tante casette prive di balconi, numerose nel borgo marinaro. Come si vede la questione ha anche un risvolto sociale, ma figuriamoci se al Pd interessano queste cose. Vuoi mettere invece la comodità di poter buttare l’immondizia quando si vuole nelle isole ecologiche.
Ci sono poi evidenti motivi igienico-sanitari. Tenersi l’immondizia a casa è ovvio che non sia assolutamente consigliato per evidenti motivi. C’è poi la questione economica che è altresì molto importante.
La gestione dei rifiuti è affidata alla Società San Giorgio Distribuzione che oltre ai rifiuti e ad altre attività gestisce la distribuzione del metano. Sappiamo dai bilanci della società che gli utili della distribuzione del gas vanno a coprire le perdite della gestione dei rifiuti. E’ assolutamente necessario quindi ottimizzare al più presto il comparto rifiuti.
E’ ovvio che se la raccolta porta a porta – conclude il consigliere Petrozzi – viene abolita ci sarà una notevole minore spesa per l’acquisto e la manutenzione dei mezzi e per il carburante. Servirà un numero minore di addetti alla raccolta e gli altri potranno essere impiegati in numerose molteplici attività di cui c’è più che mai bisogno come la manutenzione del verde, delle strade e quant’altro.
L’investimento iniziale per l’installazione delle isole ecologiche sarebbe ampiamente ripagato in termini di qualità della vita dei cittadini e persino in termini economici”.


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