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Sicurezza, sociale, attenzione ai più deboli: stretta di mano tra Marcotulli e Popolo della famiglia

PORTO SANT'ELPIDIO - Dopo l'annuncio dei giorni scorsi, è arrivato il coordinatore nazionale del movimento, Mirko De Carli, per ufficializzare l'alleanza con il centrodestra per le comunali: "Il nostro dna è di correre in autonomia, ma a livello locale, se c'è condivisione di valori, giusto allearsi per andare ad amministrare ed attuare i nostri obiettivi"
martedì 24 aprile 2018 - Ore 15:33
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Il candidato sindaco Giorgio Marcotulli, Mirko De Carli, Alessandro Lippo e Giuliana Bianchini del Popolo della famiglia

di Pierpaolo Pierleoni

Buon senso, la famiglia ed i deboli al centro, sicurezza e sociale tra le priorità. Sono i capisaldi dell’alleanza tra centrodestra e Popolo della famiglia. Con la stretta di mano tra il coordinatore nazionale del movimento Mirko De Carli e il candidato sindaco Giorgio Marcotulli, si ufficializza l’alleanza per le amministrative del 10 giugno annunciata nei giorni scorsi. Una condivisione dei programmi che ha spinto il Pdf a superare l’orientamento naturale di correre in autonomia, per poter incidere nella futura amministrazione di Porto Sant’Elpidio.

“La nostra candidata sindaco era Giuliana Bianchini – premette il coordinatore regionale Alessandro Lippo – insegnante conosciuta e stimata in città, una madre ben conosce i problemi delle famiglie e della disabilità. Non siamo un partito personalista, diciamo sì al dialogo purchè si accettino i nostri valori: la tutela della famiglia naturale, la legalità e il contrasto ad ogni forma di corruzione, la difesa dei più deboli, l’oculatezza nell’amministrazione dei soldi pubblici, il no all’ideologia gender. Abbiamo trovato questo impegno forte da parte di Giorgio Marcotulli, che sosteniamo con convinzione”.
Tra i principi alla base dell’alleanza anche la promessa di azioni forti contro la prostituzione. Giuliana Bianchini ricorda “di aver visto crescere questo paese in cui abito da sempre. Oggi vedo una società che va abbandonando i suoi valori. Mi sono riconosciuta nel Popolo della famiglia e credo che non possa esistere rinnovamento se non si parte proprio dalla famiglia. Ho conosciuto Marcotulli, persona seria e competente, nel nostro gruppo troverà figure valide con esperienze in diversi settori. Io darò il mio contributo in particolare su infanzia, studenti, persone più deboli”.
Il candidato sindaco ribadisce: “La mia forza è la squadra, che cresce e si allarga a persone valide per attuare un programma ambizioso, incentrato semplicemente sul buon senso. Non possiamo trascurare la contrarietà alle teorie gender, su cui ci troviamo in piena sintonia”. Tocca anche il tema vaccini, caro al Pdf, il candidato sindaco: “Un sindaco non può certo legiferare, ma deve adoperarsi per garantire la massima informazione della cittadinanza, nel principio di una scelta libera e consapevole”. Marcotulli ricorda alcuni punti fermi del suo programma, dal reddito di dignità per chi perde improvvisamente il lavoro, promette massimo appoggio alle realtà associative che operano nella disabilità, citando in particolare la Crisalide, promette impegno sulla sicurezza dei plessi scolastici, “perchè non possiamo accettare che ve ne siano alcuni senza i  requisiti di vulnerabilità sismica e io, da padre, voglio che il mio bambino viva in un posto da prendere a modello per la sua vita, a partire dagli edifici scolastici. Penso alla scuola a Marina Picena, realizzata da pochi anni, ma con un refettorio sottodimensionato. Sono mancanze di attenzione imperdonabili”.

Per ultimo tocca a Mirko De Carli: “Marcotulli può contare su una squadra che si spenderà attivamente per la sua vittoria. Il dna del Popolo della famiglia è di correre da solo, perchè abbiamo temi molto identitari. Siamo autonomi, ma non per il voto congelato, questo lo hanno capito pure i 5 stelle che ora cercano alleati per governare. In ambito locale è utile allearsi per poter realizzare gli obiettivi che ci poniamo. Vogliamo contaminare la politica con i nostri valori, per i quali saremo sentinelle attente. Su famiglia, sicurezza, lotta al degrado urbano, ho sentito impegni seri e condivisibili. Sulla prostituzione in campagna elettorale ho battibeccato spesso con Matteo Salvini, ma perchè Porto Sant’Elpidio non può essere un modello per sperimentare forme efficaci di lotta al fenomeno da portare sui tavoli nazionali della politica? Non siamo un movimento monotematico, la centralità della famiglia si declina in tutti i punti che interessano la vita di una comunità”. Qualche mese fa il Pdf apriva ad alleanze solo con movimenti civici, ma, precisano “abbiamo discusso e non c’erano le condizioni. Ponevamo dei temi programmatici chiari che non sono stati accolti”.
La lista, promette il Pdf, è quasi ultimata: “abbiamo insegnanti, imprenditori, militari in pensione, figure impegnate nei servizi sociali, un’espressione a tutto tondo della società civile, con molti giovani”.


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