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Un 25 aprile in Comune: Montegiorgio approva il bilancio, dibattito sui 2,6 milioni di euro di avanzo

MONTEGIORGIO - Proprio la necessità di approvare il bilancio 2017 prima della fine del mandato (da domani in avanti la giunta potrà andare solo effettuare l’ordinaria amministrazione) ha portato alla convocazione di stamattina
mercoledì 25 aprile 2018 - Ore 12:02
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di Marco Pagliariccio

Un 25 aprile in Comune. Succede anche questo a Montegiorgio, dove stamattina si è riunito quello che, verosimilmente, sarà l’ultimo consiglio comunale della giunta Benedetti. Proprio la necessità di approvare il bilancio 2017 prima della fine del mandato (da domani in avanti la giunta potrà andare solo effettuare l’ordinaria amministrazione) ha portato alla convocazione di stamattina. Proprio il consuntivo dell’anno passato era il piatto più succoso sul tavolo. Un bilancio che, come relazionato dal sindaco Armando Benedetti, ha visto l’ente comunale ritrovarsi in mano un avanzo di amministrazione abnorme, almeno in teoria: 2,6 milioni di euro.

Proprio su questa cifra si è acceso il dibattito, con Massimiliano Gentili di Montegiorgio Bene Comune a puntare il dito. “E’ complicato parlare di un consuntivo con un avanzo del genere – ha sottolineato il capogruppo della principale forza di opposizione – è vero che nel 2017 l’attività amministrativa si è concentrata prettamente sulla questione sisma, come tutti i Comuni del cratere, quindi è normale un rallentamento della macchina amministrativa nel suo complesso. Ma questa amministrazione si è sempre contraddistinta per avanzi di amministrazione mostruosi: nel 2015 era di 883 mila euro, nel 2016 di 1,2 milioni e ora di 2,6 milioni. Significa che la parte politica non dà mandato di spendere risorse, se queste vanno poi tutte in avanzo. Si sono fatti sempre bilanci di previsione utopici, oggi ne abbiamo la certezza: su 12,9 milioni di spese in conto capitale preventivate, ben 12,5 milioni sono stati stralciati. Questo è un segno di fallimento politico-amministrativo, ci sono casi emblematici: a che serve un fondo di riserva da 33 mila euro? Sono soldi da spendere, lo si faccia a fine anno. Oppure il caso Alessi: abbiamo 22 mila euro arrivati dalla Regione un decennio fa e non sappiamo ancora se e come possiamo spenderli”.

A ribattere sulle cifre è stato l’ex assessore al bilancio Stefano Marzialetti, uscito da tempo dalla giunta ma ancora seduto sugli scranni della maggioranza. “Di quei 2,6 milioni di euro, più di un milione è accantonato per legge e quasi un milione e mezzo è vincolato per il nuovo polo scolastico – ha spiegato Marzialetti – l’avanzo in sé non è una cosa né negativa né positiva: sono soldi che restano lì e possono essere usati l’anno successivo, non vengono buttati”.
Si è parlato di conti anche per la corposa variazione al bilancio di previsione 2018 che inserisce i fondi per il nuovo polo scolastico e cifre minori per illuminazione pubblica, nuovi asfalti e ampliamento della videosorveglianza. “Più che una variazione di bilancio è piena campagna elettorale – ha tuonato Gentili – visti i precedenti, di tutte queste attività mi auguro si riesca almeno a farne partire qualcuna. A due mesi dal bilancio di previsione aumenta la spesa corrente, quindi i capitoli non erano stati calibrati bene”.

Via libera anche all’annunciata permuta tra Comune e Misericordia, con il primo che acquisisce l’ex convento dei Cappuccini, dove sorgerà la nuova casa di riposo, e i secondi acquisiscono l’attuale sede, dove erano in comodato d’uso. Valore degli immobili: circa 917 mila euro. In questo caso, le opposizioni si sono astenute per motivi tecnico-procedurali. “Sarà una struttura sarà più ampia – ha spiegato il sindaco Benedetti – oltre ai 60 posti accreditati si sommeranno quelli privati, che oggi sono 4 e che diventeranno una decina. Sarà una struttura punto di riferimento per tutto il territorio: ci saranno 20 posti per demenza e 20 posti per Alzheimer. Credo sia una permuta utile sia per noi che per la Misericordia, che potrà completare lavori all’attuale sede dove finora sono stati in comodato d’uso”.

A chiusura della seduta, la giunta ha voluto offrire un piccolo rinfresco a tutti i presenti in segno di distensione verso la campagna elettorale che presto prenderà il via. C’era anche il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Simone Vecchi, che ha seguito tutta la seduta con attenzione per prepararsi al possibile (probabile?) sbarco sugli scranni di Palazzo Passari. Con quale ruolo lo si vedrà il prossimo 10 giugno.


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