
di Marco Pagliariccio
Partecipazione come antidoto all’inesperienza. Il Movimento 5 Stelle lancia la sua corsa verso le elezioni comunali del prossimo 10 giugno presentando tutta la squadra alla cittadinanza nell’evento di domani sera (ore 21.30, palestra comunale di Piane) che sarà presieduto dal vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Castaldo.
Stamattina intanto il candidato sindaco Simone Vecchi, affiancato dai parlamentari Giorgio Fede e Rachele Silvestri, ha aperto alla stampa le linee guida del programma che presenterà agli elettori e che parte da un punto chiave dei pentastellati: la partecipazione. «La presenza dei nostri parlamentari qui non è un semplice favore – ha spiegato Vecchi – il bello del Movimento è che si crea davvero una rete nella quale ci si aiuta reciprocamente. Per questo a chi dice che siamo inesperti e non competenti diciamo che questo è vero, ma che alle nostre spalle ci sono tante forze, tanti individui pronti ad aiutarci».
L’altra sfida sarà capire che ente si troverà in mano chi diventerà sindaco, in primis per quanto riguarda due opere pubbliche molto chiacchierate: il nuovo polo scolastico e la casa di riposo. «Vorremo capire se sarà possibile intervenire in qualche modo, visto che così come sono state impostate dall’amministrazione comunale queste operazioni non ci convincono – ha aggiunto Vecchi – anche in questo caso sarà cruciale la partecipazione della cittadinanza: vogliamo confrontarci con tutti e poi fare una sintesi». Ma tanti altri i temi sul piatto: dal riordino della macchina comunale alla cultura («perché non si riesce a formare una Pro Loco a Montegiorgio?», si chiedono i 5 Stelle), dall’internalizzazione dei servizi alla sicurezza («bene la videosorveglianza, ma non basta, come non bastano due soli agenti di polizia municipale»), dal rilancio del centro storico con l’idea dell’albergo diffuso al “sogno” della pista ciclabile lungo il percorso della vecchia ferrovia Porto San Giorgio-Amandola, magari attingendo ai fondi europei.
«Vediamo un gruppo molto attivo qui a Montegiorgio e siamo felici di essere qui a sostenerlo – ha ribadito il senatore sambenedettese Fede – spesso a livello locale paghiamo lo scotto di essere coerenti con noi stessi e quindi formare una lista unica, con attivisti che poi restano tali anche dopo le tornate elettorali a differenza di altri che aggregano liste su liste. Non è il caso di Montegiorgio, ma penso ad esempio a Porto Sant’Elpidio, dove correranno in 250 per una ventina di posti».
«Siamo per il cambiamento e il cambiamento parte dal basso, da realtà come Montegiorgio – ha rilanciato la deputata ascolana Silvestri – questa è una terra che vive di artigianato ma che ha anche bellezze naturali e storiche di altissimo livello. Bisogna valorizzarle».














