
“Da più di un anno ho deciso e condiviso con Montegiorgio In Movimento, gruppo che cinque anni fa mi ha sostenuta per la carica di sindaco, di non ricandidarmi”. A poche ore dalla chiusura delle liste per le elezioni a Montegiorgio, arriva la comunicazione di Giuliana Nerla, consigliere di minoranza uscente.
“Il mio lavoro come segretario comunale presso i Comuni di Francavilla D’Ete, Montefortino e Montemonaco – spiega – è difficilmente conciliabile con l’attività consiliare. Se Montegiorgio in Movimento avesse preso parte alla competizione elettorale, l’avrei sostenuto con forza. Alla luce del percorso fatto, illustrato dall’esponente di Montegiorgio In Movimento Alessandro Fortuna, non è assolutamente mia intenzione schierarmi con uno dei candidati sindaci in campo”.
“Cinque anni fa – rimarca Fortuna – abbiamo avviato un percorso di alternativa al centrodestra e al Partito Democratico montegiorgesi, ed i fatti ci hanno dato ragione poiché in Consiglio comunale i consiglieri di maggioranza e i due consiglieri di opposizione del Pd hanno spesso assecondato, pur con dei distinguo su questioni secondarie, le scelte di fondo e gli orientamenti della giunta in carica (sanità, polo scolastico, ecc.). Coscienti del nostro ruolo, abbiamo avviato un ragionamento su come dare continuità al lavoro di cinque anni e, dopo vari confronti e una lunga riflessione, abbiamo ritenuto di non prendere parte alla competizione elettorale. Si continuerà a lavorare perché Montegiorgio in Movimento, non essendo un partito ma un’organizzazione civica, non esaurisce il suo ruolo nella competizione elettorale. Il nostro giudizio sugli schieramenti in campo è fortemente negativo: da un lato con un centrodestra uscente il cui ‘non fare’ è sotto gli occhi di tutti, dall’altro un Partito Democratico che, dovendo rispondere a capibastone di partito e a politiche nazionali scellerate, riduce i sindaci a meri esecutori di ordini calati dell’alto. Nonostante pressioni più o meno dirette e più o meno convenzionali sul nostro movimento, tutte rispedite al mittente, resteremo autonomi ed equidistanti e valuteremo di volta in volta l’operato di chi andrà a governare. Continueremo a lavorare per un progetto politico di alternativa che, a partire dai piccoli comuni, richiede l’impegno di tutti coloro che pensano realmente ad un cambiamento dal basso”.














