“Alla fine il buon senso e la prudenza hanno prevalso. Così il sindaco Calcinaro, dopo una lunga discussione con la sua maggioranza a margine del Consiglio Comunale in corso l’altra sera, ha dovuto ritirare l’ordine del giorno connesso alla ratifica di una variazione di bilancio, già approvata dalla giunta qualche giorno prima, connessa al famigerato, e ormai da anni sbandierato, finanziamento statale per la riqualificazione del quartiere di Lido Tre Archi”.

E’ il punto del gruppo consiliare di opposizione Io Scelgo Fermo sulla gestione da parte di amministrazione e maggioranza, del finanziamento da 8,6 milioni per Lido Tre Archi, con conseguenti assunzioni. Io Scelgo Fermo che entra nel dettaglio della vicenda: “Il ritiro è stato conseguente al lavoro svolto dai consiglieri del nostro gruppo che hanno smascherato, documenti alla mano, il tentativo di distogliere le risorse per fini diversi previsti dagli accordi, peraltro mettendo a rischio l’intero finanziamento”.

Consiglio al quale, secondo il gruppo di Zacheo: ” Veniva sottoposto un documento di approvazione con il quale si andava a dichiarare, a copertura di ciò che aveva deliberato la giunta, che la somma di 596.994 euro costituiva il 5% del finanziamento e andava a spendersi “come previsto nella relazione di dettaglio”, documento questo che a nessuno era stato mai sottoposto per la visione. Al di là dei grossolani errori negli atti posti all’approvazione, una vera e propria offesa per la dignità di una città capoluogo e del Consiglio, si intendeva far passare in Consiglio che il 5% di 8.607.500,00 corrisponde a 596.994,00 (che invece è il 5% di quasi 12 milioni), e che a fronte di una dichiarata, negli stessi atti, urgenza “a disporre di personale tecnico che possa redigere il progetto” si andavano ad assumere 6 vigili urbani. Stando alle decisioni di Calcinaro e della sua giunta, dunque, a Fermo, sarebbero i vigili urbani a redigere i progetti tecnici per riqualificazioni urbane. Solo l’intervento del servizio sanitario del 118, se non fosse intervenuto il buon senso dei Consiglieri tutti, poteva probabilmente mettere fine alla tragicomica circostanza”.

Io Scelgo Fermo che conclude: “Se il Consiglio avesse avallato siffatta impostazione, andava ad approvare qualcosa di palesemente non veritiero, con responsabilità non solo contabili a carico dei singoli consiglieri. Ma soprattutto si rischiava di perdere il finanziamento per manifesta violazione degli accordi. Infatti la famosa e mai esibita “relazione di dettaglio” inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dal Comune, prescriveva che si potevano spendere massimo 250.000 euro prima del finanziamento e solo per l’attivazione di una “equipe composta da 3 figure professionali” “a supporto delle attività di sviluppo dei nuovi servizi”, non certo per l’assunzione di vigili urbani. Detta assunzione potrebbe avvenire solo a finanziamento conseguito, non certo prima e con le attuali e precarie risorse dell’ente. Se il buon giorno si vede dal mattino, chissà quale sarà il destino di Lido tre Archi e degli 8 milioni di finanziamento ad esso dedicato”.

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