
Il sindaco Vincenzo Berdini
“Siamo lieti che l’ex sindaco Toce, avalli la scelta della transazione con l’Eni, ma è indubbio che, nonostante il suo impegno nel procedimento legale, il tempo abbia svelato la sua inconcludenza amministrativa“.
Vincenzo Berdini, sindaco di Pedaso, risponde così, alle considerazioni dell’ex sindaco Barbara Toce in merito alla transazione con il contenzioso Eni per la riscossione dell’Imu sulle piattaforme in mare (leggi l’articolo). “Voglio precisare – dice Berdini – che qui non è questione di singoli meriti ma di scelte amministrative condivise che portano ad atti concreti a vantaggio di un’intera comunità. Prima di tutto dico alla Toce che riscuotere l’Imu (anche sulle piattaforme) è solo un atto dovuto da parte del Comune e non un’azione straordinaria. Giusto dire che il procedimento legale ha avuto inizio con il sindaco Monaldi nel 2007, altrettanto giusto puntualizzare che si è limitata a seguire idee e condizioni di altri Comuni. Visto che l’ex sindaco condivide la nostra scelta dell’accordo, perché lei stessa non ha poi portato a compimento la transazione, quando i Comuni con cui si relazionava lo hanno fatto mesi (febbraio e marzo) prima delle elezioni amministrative, dato che l’Eni era disponibile a transare già dal 2016?
Ma l’errore più grande, al cospetto del Comune e dei cittadini, la Toce lo ha commesso con l’affidamento diretto del servizio di riscossione dell’Imu, alla società incaricata, sulla base dell’assurda percentuale del 30% di commissione. La Toce avrebbe dovuto pensare che un incarico di simile portata avrebbe richiesto necessariamente un bando di gara, sia per questioni di trasparenza amministrativa che per lungimiranza politica, tanto che questo gioco, ad oggi, nonostante la rinegoziazione di questa amministrazione al 25% sulla commissione, è costato al Comune la dissipazione della considerevole cifra di circa 700mila euro, letteralmente tolti ai cittadini.
Non è un dettaglio trascurabile che la presente amministrazione sia riuscita a ritrattare la percentuale di competenza a differenza dell’ex sindaco Toce che avrebbe fatto gravare sul bilancio del Comune anche le spese legali. Di certo non è facile comprendere perchè l’amministrazione Toce nel 2014, quando ormai erano già state emesse molte sentenze favorevoli alla tassazione Imu sulle piattaforme e quindi meno incerto il risultato, abbia confermato di nuovo l’alta provvigione all’Assoservizi fissandola ancora al 30% a svantaggio delle casse comunali. Ironicamente potremmo dire che l’inconcludenza della Toce per una volta è servita a qualcosa”.
In merito alla volontà di realizzare il polo scolastico annunciata dall’amministrazione Berdini, di cui la Toce rivendica la paternità, il sindaco risponde. “Anche qui, parlano i fatti: la Toce in 15 anni di attività politico/amministrativa ha portato avanti solamente un concorso di idee in merito, senza neanche partecipare al bando regionale scolastico del 2015 – 2018. La nostra amministrazione, in 13 mesi circa dall’insediamento è entrata in possesso dell’area su cui sorgerà il polo, ha redatto un progetto preliminare avanzato (attendibile per l’esecutivo) e aderito al bando regionale 2018 – 2020 riservando una cifra importante per la compartecipazione, il tutto prima ancora di chiudere la transazione con l’Eni. Nonostante la consapevolezza che il bando darà precedenza alle scuole dei territori colpiti dal sisma, questa amministrazione ha fatto il suo dovere: dare il massimo e predisporre idee, correttezza,concretezza e tempestività per il bene di Pedaso. Non per pavoneggiare meriti personali».
L’ex sindaco Toce:”Due milioni di euro per la piattaforma Eni, merito della nostra battaglia”














