“La notizia, nemmeno tanto inaspettata delle liste di attesa per le prestazioni specialistiche che vede le Marche peggiore regione d’Italia dopo la Campania, è il risultato di una politica sanitaria fallimentare a guida Pd”. Questo è il laconico giudizio della capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi, che è anche Vicepresidente della Commissione Sanità della Assemblea Legislativa.

La rincorsa a misure palliative, tardive, come il prolungamento delle prestazioni di alcune strumentazioni diagnostiche sono un patetico gesto, come a voler “mettere una pezza” ad una situazione che è davanti agli occhi di tutti i marchigiani.
“Ricordo –  continua la Leonardi –  che da ben quattro anni è scaduto il Piano Socio Sanitario Regionale, oggetto anche di una mia interpellanza, e che ora si vocifera venga mostrata una sua bozza in alcune non ben definite riunioni. Un Piano che dovrebbe invece partire realmente da una concertazione con le popolazioni marchigiane e con i Sindaci che sentono il polso della situazione nei loro territori”.

La Leonardi propone in seno al Comitato per la Valutazione delle Politiche una cosiddetta: “Missione Valutativa sui tempi di attesa così da accertare le cause del malfunzionamento di questo meccanismo che sinora ha favorito solo la sanità privata a discapito della pubblica. Quando soltanto tre mesi fa Ceriscioli parlava di una regione “benchmark” per qualità ed erogazione delle prestazioni e dei livelli essenziali di assistenza forse parlava del Veneto o della vicina Umbria non certo delle Marche che si trovano in questa impietosa situazione. Aspetti economici e gestionali non hanno funzionato – conclude Leonardi – se sinora si è fatta una politica di tagli e di riorganizzazione poco razionale con evidenti pesanti disagi per i pazienti marchigiani e con un aumento della mobilità verso realtà sanitarie di altre regioni”.

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