Simone Vecchi

di Marco Pagliariccio

Niente diretta streaming, praticamente “impossibile” cercare un atto pubblico nel sistema informatico comunale. C’è un problema di trasparenza secondo Simone Vecchi, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, e non solo, visto che il tema ha scaldato la coda del consiglio comunale di lunedì sera.
Vecchi è tornato a chiedere con forza la possibilità di trasmettere in streaming le sedute dell’assise civica, ma da palazzo Passari finora nessuna risposta.

Vorremmo farle noi come gruppo sulle nostre piattaforme social se l’amministrazione comunale non vuole fare da sé come si fa in tantissimi altri Comuni – spiega l’ex candidato sindaco – ma almeno ce lo dicessero. Invece qui non c’è nessuna risposta. Ci si è provati ad appellare ad un presunto regolamento comunale che vieta le riprese in consiglio, ma che ce lo fornissero almeno. Sul sito del Comune si trova soltanto un regolamento del 1983 e sicuramente all’epoca non si poteva parlare di questi aspetti. I riferimenti normativi nazionali lo consentono, non vediamo quale sia il problema. Ma almeno ci si risponda in maniera chiara».
“Nessuna risposta nemmeno per quanto riguarda la richiesta di avere accesso ai server comunali per poter consultare gli atti. Dato che l’albo pretorio comunale viene aggiornato poco e malissimo – continua Vecchi – chiedevamo questa possibilità per poter svolgere al meglio il nostro lavoro dai banchi dell’opposizione – precisa Vecchi – ma nella situazione attuale è veramente difficile. Ci dicono che dare le password di accesso del portale interno al Comune sarebbe rischioso per la sicurezza del sistema. Ma in che modo? Mica andremmo a darle in giro. Vorrebbero realizzare una postazione di consultazione fissa per i consiglieri all’interno del palazzo comunale. Ma a noi che di lavoro facciamo altro spesso ci mettiamo a fare ricerche in orari diversi da quelli di apertura del municipio. È impossibile assolvere ai nostri compiti così”.

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