
di Pierpaolo Pierleoni
“Fa bene il sindaco Franchellucci a difendere i balneari contro la Regione. Ma la versione che sia tutta colpa dei tecnici non regge”. La Lega, con il capogruppo consiliare Giorgio Famiglini e il commissario provinciale Mauro Lucentini, si fa sentire sul tema della protezione della costa. Nei giorni scorsi la Regione Marche ha emanato un decreto, formulando la raccomandazione al Comune di chiedere ai concessionari di spiaggia un contributo sulle scogliere radenti e delle fidejussioni a garanzia dei danni che le radenti potrebbero provocare a infrastrutture pubbliche o a terzi. Ipotesi che Franchellucci ha fatto sapere di non voler assolutamente adottare, perchè i balneari hanno già subito abbastanza a causa dell’erosione costiera.
“La difesa della costa non è tema su cui fare battaglia politica – premette Famiglini – L’importante è proteggere il litorale e le attività e abbiamo sempre dato disponibilità a far fronte comune, anche se sarebbe stato opportuno, quanto meno, scusarsi per i milioni di euro gettati al vento negli anni scorsi. Il sindaco Franchellucci si è trovato vittima degli errori del passato, ho apprezzato la sua presa di posizione di ieri, che ho trovato coraggiosa. Non lo dice, ma di fatto attacca il suo partito che è al governo della regione, perchè è impensabile che i tecnici agiscano senza alcun indirizzo politico alle spalle”.
Mauro Lucentini chiede conto alla regione Marche del decreto. “Credo sia doveroso che la Regione chiarisca. Quell’atto raccomanda spese a carico degli chalet ed addirittura fidejussioni per un importo triplo rispetto a quello dei lavori effettuati. E’ qualcosa di inconcepibile. Ha fatto bene il sindaco Franchellucci a farsi portavoce dei concessionari di spiaggia, ma credo non ci sia niente di peggio, per un amministratore pubblico, che scaricare le colpe sui tecnici. Gli uffici traduno gli indirizzi politici in atti amministrativi, se si è scritto un decreto del genere, evidentemente il governatore Ceriscioli e la sua giunta hanno dato quell’indirizzo. Posso comprendere il tentativo di difesa d’ufficio da parte di un sindaco tra incudine e martello, ma la versione non sta in piedi. La Regione spieghi, perchè questa beffa si aggiunge a promesse ancora aleatorie sulle scogliere emerse”














