“Le elezioni provinciali hanno certamente designato nuovi scenari, inevitabilmente caratterizzati dal fermento politico in atto a livello locale e nazionale. Un augurio di buon lavoro e le congratulazioni vanno ai nuovi consiglieri nominati. Un augurio che, ovviamente, va rinnovato alla Presidente Moira Canigola. E’ importante premettere il personale disagio per questo sistema di votazione che esclude la democrazia diretta e la partecipazione del popolo. Nessuno si può sentire degno di rappresentare, col proprio voto, centinaia di voti, col solo merito di essere consigliere di un comune”. Così il capogruppo di Io Scelgo Fermo Pasquale Zacheo prende spunto dall’esito del voto delle ultime provinciali e per tracciare un bilancio della situazione politica fermana.

Non manca l’attacco diretto al primo cittadino del Comune capoluogo Paolo Calcinaro: “Occorre ora riflettere sui diversi dati emergenti. Intanto, si osserva come la città capoluogo continui a perdere drasticamente peso specifico, con un numero di consiglieri ridotto della metà. E’ l’ennesimo segno dello scricchiolio della maggioranza comunale, dopo le clamorose dimissioni del capogruppo Iacopini. Una maggioranza sempre più insofferente ai giochi a doppia sponda del sindaco Calcinaro, che con un occhio guarda a sinistra e con l’altro a destra, sperando di trovare una nuova sponda o magari una nuova occasione di impegno in vista delle prossime elezioni”.

Zacheo che accusa Calcinaro di aver fatto perdere a Fermo: “Due consiglieri a favore di altri comuni minori, ma già in tre anni di amministrazione, non è mai riuscito a conferire prestigio e spessore ultracomunale alla città capoluogo, non solo dal punto di vista politico, ma anche amministrativo”. Da qui la critica all’organizzazione degli uffici comunali: “Con ore di fila per un semplice certificato o una carta d’identità, e con gli impiegati costretti a subire, loro malgrado, le ire e le reazioni stizzite dell’utenza”.

Zacheo che attacca anche il progetto di riqualificazione di Lido Tre Archi che definisce: “Fallimentare,  sbandierato per anni come un vanto di efficienza amministrativa, quando invece si trattava di un progetto arrivato tra gli ultimi e, non a caso, ora escluso dal finanziamento nazionale. Invece quello di Ascoli Piceno, evidentemente meglio fatto, è stato finanziato”.

Capogruppo di Io Scelgo Fermo che conclude: “Eppure, proprio in questo momento storico, una maggiore presenza in Consiglio Provinciale poteva essere utile a determinare scelte importanti in diversi settori, come ad esempio le scuole e i collegamenti con le periferie della provincia. E magari affrontare, da diversi ambiti istituzionali, la questione, divenuta ormai paradossale, del nuovo ospedale fermano, di cui non si riesce neppure a portare a termine i lavori di mera preparazione per un solo milione di euro, avviati il 06 dicembre 2017, che dovevano terminarsi il 06 aprile 2018”.

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