
Ad un mese e mezzo dal Natale si infiamma lo scontro politico sulla programmazione degli eventi. Dopo Morese di Fratelli d’Italia è la volta della consigliera comunale, Maria Lina Vitturini. “Apprendiamo che il Natale della nostra cittadina, non nel sentimento e nello spirito, ma negli eventi, sembra essere a rischio. Il pericolo maggiore si insedia, come al solito, proprio là dove non te l’aspetti e pare vestire questa volta i panni dell’assessora -critica l’esponente civica- sembra infatti che il budget stanziato sia zero e che questo abbia addirittura precluso qualsiasi idea”. Vitturini che va all’attacco dell’amministrazione Loira. “Morta pare infatti ogni iniziativa di questa giunta, la quale si ricorda della collaborazione con il territorio circostante per la realizzazione di un ponte che metterà in comunicazione le due sponde di un fiume fermano-sangiorgese, ma poi altri ponti non riesce a gettarli, o a consolidarli, come quello del Natale e dei suoi eventi diffusi, meglio che duplicati, sul territorio più ampio di quello cittadino. Perché, diciamocelo, è inutile pensare che una comunità partecipi esclusivamente degli eventi che essa allestisce”.
Fermo si caratterizza ormai da qualche anno per una pista di ghiaccio che richiama un pubblico da tutto il territorio. “Porto San Giorgio, chiusa la parentesi giurassica, cerca nuovamente le ragioni del proprio essere. Senza trovarle, ma forse senza nemmeno iniziare a cercarle. E allora mentre tardi parte l’idea di finanziare qualsiasi evento o attività, ricorrendo alla sponsorizzazione dei privati, toccherà forse ricordare le parole dello stesso sindaco il quale, non molto tempo fa, sottolineava l’opportunità per un territorio, di per sé piccolo dal punto di vista anche finanziario, di fare consorzio, di fare squadra e di mettersi insieme per cercare di contribuire, chi in un modo, chi in un altro, alla soddisfazione, all’apprezzamento, alla partecipazione della propria cittadinanza?” si domanda ancora la consigliera comunale civica “e allora nuovamente emergono i limiti, quelli di un’amministrazione che non si spende abbastanza, o quelli dei suoi delegati, come in questo caso, che mancano di iniziativa”.














