
di Pierpaolo Pierleoni
Il Pd esulta per il risultato delle elezioni provinciali e guarda avanti: “Ora continuiamo a lavorare per il territorio, non ci chiudiamo, ma siamo pronti a ragionare in ottica territoriale, con chi dimostra disponibilità a farlo”. Dopo i 5 consiglieri su 10 conquistati alle elezioni dello scorso 31 ottobre con la lista Intesa per la Provincia, i Dem fanno l’analisi del voto. “E’ un risultato che ci permette di portare avanti un lavoro svolto negli ultimi anni tra mille difficoltà. Le incombenze sono ancora molte – esordisce il segretario provinciale Fabiano Alessandrini – Oggettivamente puntavamo ad eleggere 6 consiglieri, che ci avrebbe permesso di eleggere anche Pierluigi Malvatani a Fermo. Era un’elezione alla nostra portata, ma abbiamo avuto defezioni importanti nei diversi comuni. .Al capoluogo era oggettivamente difficile, perchè oltre ad essere in minoranza, la presenza di una lista di sinistra ci faceva partite indietro. Il Pd ha fatto ciò che poteva e doveva. La maggioranza comunque l’abbiamo mantenuta. Non significa che saremo autosufficienti, perchè in un ente del genere serve ragionare in ottica territoriale, ragioneremo con chi vuole farlo. Siamo pronti a coinvolgere tutti, ma dei limiti politici oggettivamente ci sono. Mai come stavolta ci volevano scalzare, ma abbiamo retto il colpo grazie alla qualità dei nostri candidati e al buongoverno della presidente Canigola”.
La presidente Moira Canigola ringrazia Alessandrini e tutta la lista per il lavoro svolto, “anche chi ha espresso una candidatura di servizio. Credo questo sia il risultato del rapporto stretto avuto con i Comuni in questi anni. Mi fa piacere la rappresentanza femminile che siederà in Consiglio e darà un contributo significativo. La nostra lista ha espresso un ottimo rapporto tra figure d’esperienza e nuove leve. Tra gli obiettivi, quello di portare avanti il tavolo dello sviluppo, perchè se la Provincia non si occupa dei problemi economici, evidentemente sa leggere poco il territorio”. Sulle deleghe e l’eventuale apertura alle altre liste, la Canigola prende tempo: “Valuterò, non c’è una scadenza temporale e neanche un obbligo nell’assegnazione delle deleghe – ricorda la presidente – Come due anni fa, nessuna chiusura verso i rappresentanti di altre liste, un’apertura che ho dimostrato anche lo scorso biennio, mi pare con buoni risultati, e che intendo confermare”.
Ringrazia tutti il recordman di preferenze Stefano Pompozzi: “Quando ben 90 amministratori ti votano, anche in un’elezione rocambolesca come quella per le province, si dà comunque dignità a quest’elezione. Fa piacere aver ricevuto grande fiducia dai piccoli Comuni, questo mi fa sentire rappresentante in particolare dell’area interna. Aver preso voti in almeno una ventina dei 40 comuni del Fermano è un bel riconoscimento amministrativo. Una fiducia ridata che spero di ripagare. L’obiettivo sarà anche fare di questa provincia un importante cantiere”.
Più politica la lettura di Aronne Perugini. “Due anni fa finì 5 a 5 tra noi e una lista composta dalle civiche di Calcinaro e altre figure sempre civiche vicine al centrodestra. Ora il nostro avversario ha assunto una maggiore connotazione politica, in questo quadro noi confermiamo lo stesso risultato, Progetto Provincia scende da 5 a 4 consiglieri eletti. Non capisco quindi quale sia il successo rivendicato dalla Lega, che invece è stata più un elemento di debolezza. Tutti attaccano questo sistema di voto, dimenticando che oggi al Governo ci sono Lega e 5 stelle, tocca a loro riportare la Provincia alle elezioni dirette e dare risorse e personale a questi enti”. Chiude Francesca Mandolesi, soddisfatta “dell’ottimo risultato, oltre ogni aspettativa, ed onorata di poter lavorare a sostegno della presidente Canigola”.














