di Sandro Renzi

La palla passa ora alla San Giorgio Distribuzione e Servizi. Alla municipalizzata spetta il compito di presentare il nuovo piano industriale. E di questo si è parlato nella riunione di maggioranza che si è tenuta ieri sera. A dire il vero sul tavolo è finita anche la programmazione natalizia. L’assessora al turismo, Elisabetta Baldassarri, è tornata su uno dei temi più controversi delle ultime settimane entrando un po’ più nel dettaglio dei singoli eventi. Sia di quelli che si faranno sia di quelli cancellati. A quanto pare, infatti, sarebbe stata confermata l’assenza delle tradizionali casette in viale Roma mentre di starebbe trattando per avere quella di Babbo Natale ma in un luogo diverso dalla piazza antistante l’ex cinema Excelsior. Ci sarà qualche mercatino ma nulla a che vedere con quello della passata stagione.

Riflettori accesi, a seguire, sulle scelte strategiche della Sgds. La maggioranza di centrosinistra è consapevole che uno degli obiettivi che la società dovrà portare a casa sarà proprio quello delle isole tecnologiche da estendere a tutta la città. Come peraltro sta facendo il vicino comune di Fermo. Le pressioni in tal senso non mancano. Si ragiona allora sulle tempistiche che dovrà avere il piano industriale. Se 5 o 9 anni. Più lungo sarà il periodo di riferimento più tempo ci sarà per ammortizzare un investimento comunque oneroso. Si stima che l’operazione potrebbe arrivare a costare anche un milione e mezzo di euro. Quanto però potrebbe essere coperto, ad esempio, dai maggiori risparmi legati al fatto che non si dovrà più effettuare il servizio di porta a porta? Interrogativi che ieri i consiglieri di maggioranza hanno sollevato in attesa che i vertici della Sgds sottopongano la bozza di piano alla loro attenzione se non entro il mese, almeno entro l’anno. Si dovrà quindi tenere in considerazione anche i costi legati allo smaltimento delle tonnellate di rifiuti depositati in spiaggia dalle mareggiate. “Lievitati tantissimo negli ultimi anni” è stato sottolineato “a causa di un fenomeno naturale che non è facile arginare e le cui conseguenze sono tutte sulle spalle del nostro comune”. Il riferimento è soprattutto ai detriti che arrivano dall’entroterra e che i fiumi trasportano fino al mare.

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