Per l’Area Vasta 4 le brutte notizie non terminano mai. Ogni giorno gli utenti ma soprattutto i professionisti ed operatori assistono a situazioni paradossali, non sempre imputabili direttamente o esclusivamente alla direzione fermana, che comunque si abbattono sul personale e di conseguenza sui malati.
Come era ampiamente prevedibile, e la Cisl lo aveva previsto a giugno – fa sapere il suo segretario regionale Giuseppe Donati – gli operatori socio sanitari effettivamente presenti e disponibili, sono del tutto insufficienti per continuare a garantire gli attuali turni nei reparti di Chirurgia, Ortopedia, Ginecologia-Ostetricia, Pediatria, Medicina Multidisciplinare dell’pspedale Murri. La soluzione proposta dalla direzione, visto che non può affiancare personale della Cooperativa al personale dipendente perché vietato per legge, è stata quella di ridurre la presenza degli Oss nei turni a partire da dicembre. Addirittura eliminare la presenza degli Oss nei turni notturni, proprio quando la presenza del personale infermieristico è al minimo e quindi il supporto diventa indispensabile.
La carenza annunciata dal servizio delle professioni è di circa 6 unità Oss ma all’orizzonte si prospettano altre defezioni per pensionamento e con l’influenza alle porte, la situazione non migliorerà.
Non ci sono scusanti per una decisione assolutamente non condivisibile che vede la piena responsabilità della direzione di Area Vasta per non essere stati in grado di prevedere ciò che era invece facilmente prevedibile. Nel mese di giugno, al momento di pianificare il Piano Ferie estive, come Cisl Fp avevamo lanciato un allarme preciso: in AV 4 mancano l’equivalente di 80 unità tra infermieri ed Oss. La soluzione palliativa ma non risolutiva, di esternalizzare le Cure Intermedie di Sant’Elpidio a Mare nei mesi estivi, ha solo rinviato il problema della carenza organica. La dotazione degli Oss in AV4, infatti è datata ed irrealistica rispetto ai reali bisogni di tempo assistenziale dei vari reparti ospedalieri e territoriali. Invece di provvedere ad assumere velocemente, a settembre la Direzione voleva dare ai privati le Cure intermedie di Sant’Elpidio a Mare e Montegiorgio per recuperare personale.
Dei ritardi dell’Asur nel prendere coscienza di questa situazione, potrebbero fare le spese i malati dell’ospedale di Fermo. Come si diceva, la direzione di Area Vasta ha mostrato scarsa incisività nei confronti dell’Asur, ormai padrona assoluta del reclutamento di personale. Negli ultimi due mesi, nonostante le richieste effettuate dall’AV 4 fossero urgenti, c’è stata una risposta talmente lenta nel comunicare i nominativi degli operatori da chiamare per prendere servizio da parte del Centro Unico di Reclutamente, da assomigliare ad una lumaca che fa la corsa dei 100 metri piani. Intanto, infermieri ed Oss per garantire la continuità assistenziale in AV 4 hanno dovuto rinunciare a riposi, ferie e maturato straordinari in numero consistente.
Il taglio dei turni degli Oss potrebbe mettere a rischio la qualità assistenziale nei reparti di Chirurgia, Ortopedia, Medicina Multidisciplinare, Ginecologia ed Ostetricia del Murri. La Cisl Fp è assolutamente contraria che ciò avvenga perché ancora una volta si scaricherà le responsabilità di politiche del personale sbagliate, sugli infermieri e sugli stessi Oss rimasti. Va ricordato che inserire un Oss nei turni notturni di Ortopedia e Chirurgia fu necessario per evitare buchi preoccupanti di assistenza. A fronte di più di 30 degenti ricoverati, infatti, quando durante la notte uno dei due infermieri si allontanava dal reparto per accompagnare i malati fuori da esso per eseguire esami urgenti o altre pratiche in emergenza, rimaneva un sola infermiere ad assistere l’intero reparto. Ecco perché l’Oss è fondamentale che resti nel turno.
Ma non finisce qui perché gli Oss ai quali potrebbero essere tagliati i turni notturni o ridotte le ore, subirebbero anche un danno economico importante. Senza turni notturni o comunque con meno turni, lo stipendio già esiguo di un Oss verrebbe ridotto in modo sensibile. Direttori o dirigenti percepiscono 100 mila euro all’anno ma per chi guadagna 1000 euro al mese anche 100 euro in meno è un danno sensibile. Diventa quindi un fattore sociale. Per tutto questo, se il taglio dei turni verrà messo in atto, la Cisl Fp non esclude di inviare una specifica segnalazione alla Procura della Repubblica di Fermo affinché verifichi i rischi che una tale decisione potrebbe comportare per l’assistenza ai malati ricoverati e per la sicurezza delle cure. Vogliamo ricordare che anche ritardare il cambio o l’igiene di un paziente allettato, piuttosto che non mettere in atto correttamente i protocolli per la mobilizzazione, può comportare il rischio di insorgenza di piaghe da decubito o infezioni secondarie di cui il paziente può chiedere conto alla struttura.
Non possono essere escluse inoltre segnalazioni alla Procura per ulteriori situazioni che stanno interessando altri reparti. Vedi ad esempio quanto sta avvenendo al Centro Trasfusionale, rimasto con soli tre medici di cui uno in malattia ed un altro assunto a tempo determinato. Per sopperire si vorrebbe scaricare la questione sui tecnici sanitari, obbligandoli alla pronta disponibilità. Dispiace arrivare a questi livelli ma per la Cisl Fp la situazione ormai non è più tollerabile. In AV 4 mancano medici, infemieri, tecnici di Radiologia, tecnici di Laboratorio, Oss ed altre figure. Si sta mettendo mano alla riduzione dei Servizi (vedasi la riduzione delle aperture delle Radiologie periferiche) oppure si tengono ferme tecnologie in dotazione perché manca il personale da dedicare loro. In tutto questo sguazza il privato e la libera professione.
La proposta che la Cisl Fp inviata alla direzione di Area Vasta è di abbandonare l’idea dei tagli e provvedere ad assunzioni urgentissime e straordinarie di Oss anche fuori dalle scadenze canoniche del primo giorno del mese. Già dal 16 dicembre potrebbero essere assunti e prendere servizio Oss in urgenza con chiamata diretta a tempo determinato o indeterminato a seconda delle disponibilità. Oppure, andrebbe verificata la disponibilità di acquisto di prestazioni in attività libero professionale degli Oss dipendenti operanti in altri reparti e dal territorio che a fronte di pagamento di un gettone, potrebbero coprire i turni oltre a quelli istituzionali. In ogni caso va scongiurato il taglio dei turni ma anche forme di lavoro che usurano talmente il personale da aumentare drasticamente le assenze per malattia. I politici della Regione e la direzione generale dell’Asur è ora che si assumano direttamente la responsabilità di una politica sanitaria fallimentare, basata sull’attenzione ai dati finanziari e non sulla qualità della sanità fornita ai cittadini della nostra Regione”.
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