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La presidente della Cia
visita “La Pasta di Camerino”

AGROECCELLENZE - Mirella Gattari nello stabilimento di Torre del Parco: «Una storia imprenditoriale di successo che sta dando sostegno al comparto essendo l’unica che garantisce l’utilizzo di ingredienti 100% italiani, nel rispetto degli agricoltori e allevatori»
giovedì 21 Marzo 2019 - Ore 16:21
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Mirella Gattari a “La Pasta di Camerino” con la direzione dell’azienda

Mirella Gattari, presidente della Cia Marche, ha visitato La Pasta di Camerino. L’azienda della famiglia Maccari è alla seconda generazione con i fratelli Federico e Lorenzo Maccari che hanno ruoli di responsabilità nell’azienda fondata dai genitori Gaetano e Mara. «Conoscevo bene i prodotti dell’azienda ma incontrare la direzione e visitare lo stabilimento di produzione è stato molto utile e piacevole  – ha detto la Gattari.  Il territorio montano è fortemente provato dal sisma e, in un recente incontro con il sottosegretario Crimi, ho sottolineato la necessità di ritornare a pensare al territorio come una somma di vari fattori tra cui le persone, le loro vite e le loro storie e invece troppo spesso ce se ne dimentica. E’ su esempi virtuosi come quelli della famiglia Maccari – ha aggiunto – che possiamo sperare di far ripartire un intero territorio».

La recente presentazione della pasta Hammrabi con Simone Scipioni

Particolarmente interessata alla nuova pasta Hammurabi di grano antico monococco macinato a pietra realizzata e commercializzata sempre con il marchio La Pasta di Camerino recuperata grazie al lavoro con l’azienda sementiera Agroservice e commercializzata da pochi mesi, la presidente della Cia Marche ha anticipato prossime iniziative. «Stiamo lavorando alla realizzazione di una serie di eventi che punteranno a valorizzare le tipicità agroalimentari del territorio e ho chiesto a La Pasta di Camerino di essere soggetto attivo potendo raccontare una storia imprenditoriale di successo che sta vivendo il passaggio generazionale come un’opportunità e che va sottolineata per il sostegno al comparto agricolo che sta dando essendo l’unica che garantisce l’utilizzo di ingredienti 100% italiani, grano e uova in nome della qualità e del rispetto degli agricoltori e allevatori, una volta tanto vincitori di fronte alla logica del profitto».  Oggi l’azienda ha 71 dipendenti e quasi 18 milioni di euro di fatturato e prosegue il consolidamento nella distribuzione della pasta all’uovo e di semola sul mercato nazionale.

 


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