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Lotta allo spaccio: la Polizia sequestra dosi di cocaina e nel giardino c’è un ‘tappeto’ di banconote

POLIZIA - Dopo i controlli in strada la perquisizione in un appartamento. E nel giardino gli agenti trovano una pioggia di banconote per un valore complessivo di 13.700 euro. Nel corso dei controlli rimpatriato un giovane asiatico
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di redazione CF
Continua senza sosta la lotta della Polizia di Stato allo spaccio di sostanze stupefacenti. Anche l’altro ieri un risultato. E dal controllo in strada si passa rapidamente al blitz nell’appartamento. Ma la sorpresa più grande è in giardino: un tappeto di banconote.

Ma andiamo per ordine, partendo dal controllo in strada.Un’immagine a tutto campo a Lido di Fermo, con due auto che arrivano quasi contemporaneamente nello stesso posto, una di fronte all’altra. Dopo pochi istanti che i due conducenti si sono guardati intorno ed osservati reciprocamente attraverso i parabrezza, uno scende dall’auto e si avvicina alla portiera dell’altra, lato guidatore. Il finestrino si abbassa e l’uomo in piedi allunga il braccio all’interno. In quel preciso momento scatta l’intervento dei poliziotti della Volante che, a distanza, avevano notato gli anomali tempi di attesa dei due soggetti e immaginato subito una qualche situazione illecita. Si, perché anche saper immaginare quello che può avvenire, supportata dalla professionalità, è un elemento fondamentale per la prevenzione dei reati.
Appena visti gli operatori della Polizia di Stato l’uomo in piedi prima ritrae e prova a nascondere la mano dietro la schiena e poi, pensando di non essere visto, lascia cadere a terra un involucro, che viene subito raccolto dai poliziotti.

“Alla richiesta del motivo della loro presenza in quel posto, entrambi i soggetti – raccontano dalla Questura – hanno fornito versioni contrastanti ma l’involucro raccolto, che è risultato contenere cinque dosi di cocaina per un peso netto di circa 2,5 grammi, li ha costretti a confessare; spacciatore ed acquirente, il primo un cittadino ventenne esteuropeo, l’altro un cinquantenne della costa fermana che ha ammesso di essere un saltuario assuntore di droga.
Immediatamente è stata effettuata anche la perquisizione personale dello spacciatore, con esito negativo e successivamente quella della sua abitazione, anch’essa negativa.
Ma la sorpresa maggiore per i poliziotti è stata quando si sono affacciati alla finestra dell’appartamento controllato; una pioggia di 252 banconote di diversi tagli, da euro 200, 100, 50, 20 e 10 che aveva cosparso il piccolo giardino condominiale dopo la pioggia vera che si era riversata anche sulla nostra costa martedì pomeriggio.
Durante la raccolta, sotto una banconota, un piccolo involucro contenente sostanza stupefacente del tipo hashish del peso di poco meno di due grammi, un’altra sorpresa sotto la prima.
La somma complessiva raccolta, per un totale di 13.700 euro, non direttamente ricollegabile al proprietario dell’abitazione perquisita, come l’hashish ritrovato, sono stati sequestrati a carico di ignoti e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Lo spacciatore, dopo essere stato accompagnato in Questura e fotosegnalato dalla Polizia Scientifica, è stato denunciato per la detenzione ai fini di spaccio della cocaina, che è stata sequestrata, mentre l’acquirente segnalato alla Prefettura”.

Cambiamo tema: si passa all’immigrazione. “Ancora un successo nel contrasto allo spaccio – continuano dalla Polizia di Stato – è stato conseguito dall’Ufficio Immigrazione. Nel pomeriggio di ieri, un giovane asiatico clandestino sul territorio nazionale e domiciliato nel fermano, recentemente scarcerato dopo aver scontato una condanna per lo spaccio di droga commesso anche sulla nostra costa, è stato identificato dalla Volante nel corso delle attività di controllo del territorio.
Accompagnato in Questura è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione; con tenacia è stato possibile reperire un posto presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio dove è stato accompagnato nella sera di ieri per il suo prossimo trasferimento nel Paese di origine.
Dopo i due stranieri irregolari già accompagnati presso analoghe strutture nei giorni scorsi, uno dei quali già rientrato nel suo Paese martedì scorso, ad un altro autore di reati nella nostra provincia è stato così impedito di commettere ulteriori comportamenti delinquenziali”.


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