La polizia di Stato ieri notte sul lungomare Gramsci

«Ora valuto se sporgere denuncia per procurato allarme a tutela della città e dei cittadini, tutti». E’ un Valerio Vesprini visibilmente adirato quello che ieri notte, da una panchina del lungomare Gramsci, ha commentato quanto di surreale è avvenuto nelle ore che hanno preceduto le sue dichiarazioni.

Nella mattinata di ieri sui gruppi di messaggistica e sulle varie chat ha iniziato a rimbalzare un messaggio in cui si lanciava un’allerta per una presunta sparatoria che sarebbe dovuta avvenire ieri notte. “Mi è giunta una voce preoccupante e spero che sia infondata secondo cui – si legge nel messaggio finito nell’occhio del ciclone – questa sera una banda di Lido Tre Archi avrebbe intenzione di organizzare una sparatoria nella zona degli chalet (…) per vendetta rispetto al recente episodio di accoltellamento. Ho già allertato (…) e un carabiniere che conosco per un presidio o un controllo preventivo a tutela dei ragazzi. Se conosci qualcuno spargiamo voce. Sarà difficile di dire a (…) di non andare stasera giù”.

I carabinieri ieri notte sul lungomare Gramsci

Il messaggio in pochi minuti è diventato virale con un tam tam tra ragazzi e genitori. Apriti cielo. Una situazione che ha comprensibilmente fatto infuriare, per usare un eufemismo, diversi concessionari di spiaggia, i commercianti in generale. E certamente anche il primo cittadino, oltretutto tempestato di telefonate da concittadini, e non solo, preoccupati e ansiosi di conoscere quanto ci fosse di vero e fondato in quell’sms (fra l’altro subito attenzionato anche dalle forze dell’ordine che ieri notte hanno presidiato il lungomare con uno dei consueti controlli coordinati interforze).

Come se non bastasse, nel corso della giornata circolavano anche altri messaggi che parlavano di ipotetiche sparatorie anche in altri Comuni, prova provata della rapidità e della facilità di diffusione a macchia d’olio di  pseudo-notizie prive di fondamento.

Tornando a Porto San Giorgio, il primo cittadino è rimasto fino a tarda notte sul lungomare, guardando sfilare pattuglie dei carabinieri e volanti della polizia di Stato. E poco altro. L’immagine del passeggio e della clientela in diversi chalet, ieri notte, era di certo molto lontana da quella degli ultimi fine settimana, una serata a dir poco sottotono rispetto a quanto previsto per un 8 di agosto. Difficile stimare statisticamente quando quel messaggio abbia inciso sulla serata, sulle presenze, sui consumi, sui fatturati. Per dovere di cronaca va anche detto che ieri a Porto Sant’Elpidio c’era la Notte + Rosa, tanto per fare un esempio di eventi che richiamano gente. Ma di sicuro simili tam tam non aiutano una città e il suo tessuto produttivo. E Porto San Giorgio, dove si lavora per fare della città un polo sempre più attrattivo e vivo, non se lo merita. Come d’altronde sarebbe per qualsiasi altra città.

«Se si hanno delle informazioni (come quello di un rischio sparatoria, tanto per rimanere al fatto in questione, ndr) bisogna darle alle forze dell’ordine, non con messaggi in cui si invita pure a divulgarle il più possibile. Così si fa un danno enorme alla città e alle attività commerciali, oltretutto ad agosto. E’ normale che io debba tutelare la città» conclude il sindaco Vesprini.

 

Il lungomare Gramsci ieri notte

Il lungomare Gramsci ieri notte

 

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