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Impianti di cremazione, Terrenzi: “Tutti d’accordo sulla necessità di un piano di coordinamento, la Regione faccia presto”

 SANT’ELPIDIO A MARE - "La pronuncia della Regione Marche non è un “no” al forno crematorio di Cura Mostrapiedi ma è la manifesta volontà di arrivare ad un Coordinamento sulla base del quale regolamentare in modo omogeneo la materia. Come riteniamo giusto che sia, noi per primi".
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Alessio Terrenzi

 

“Sulla necessità di un Piano di Coordinamento territoriale in materia di impianti di cremazione siamo tutti d’accordo. Ne è prova il fatto che questa Amministrazione Comunale si è mossa in data 18 marzo 2021 scrivendo proprio alla Regione Marche: una missiva con la quale si chiedevano chiarimenti, alla Regione, su come poter procedere nell’eventualità in cui si fosse voluto concretizzare un percorso che portasse alla realizzazione di un impianto crematorio in assenza di una pianificazione territoriale a livello regionale”. Il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessio Terrenzi interviene in materia di impianti di cremazione evidenziando la lentezza della Regione.

La risposta da parte della Regione a questa nostra lettera – sottolinea Terrenzi –  non è mai arrivata ma arriva oggi, seppur in modo indiretto: leggiamo, dalla pronuncia del Consiglio Regionale, così come richiesto dal consiglio regionale all’unanimità, che si è tutti d’accordo circa la necessità di avere un Piano di Coordinamento Regionale per regolamentare tale materia e siamo sulla stessa lunghezza d’onda. La pronuncia della Regione Marche non è un “no” al forno crematorio di Cura Mostrapiedi ma è la manifesta volontà di arrivare ad un Coordinamento sulla base del quale regolamentare in modo omogeneo la materia. Come riteniamo giusto che sia, noi per primi. Non abbiamo mai detto di aver deciso di realizzare il forno crematorio: abbiamo aperto una procedura per verificare se ci fossero le condizioni di fattibilità – e per questo abbiamo chiesto alla Regione se ci si poteva muovere in tale direzione pur in mancanza di un Coordinamento Regionale – dopo aver valutato attentamente anche il discorso di un eventuale impatto ambientale. Non si è arrivati a decidere se fare o non fare questo tipo di impianto. Questo deve essere chiaro. Ci siamo ampiamente confrontati con tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di minoranza, con informative sistematiche che mai hanno avuto, però, la declinazione di una decisione assunta o sicura, tantomeno calata dall’alto. La volontà dichiarata, in più occasioni, dall’Amministrazione prevedeva e prevede la valutazione dell’impatto verso cittadini residenti in zona, ai loro immobili e il percorso è stato iniziato con incontro con il comitato.
Una volta emanato il Piano di Coordinamento da parte della Regione, qualora tale strumento individuasse la nostra zona come sede deputata per la realizzazione di un impianto crematorio, questo percorso certamente continuerà anche con tutta la cittadinanza elpidiense. Il nostro intento primario è, intanto, quello di aggiornare il regolamento cimiteriale per inserire anche questa tipologia di sepoltura ma questo non vuol dire che si è arrivati ad una decisione in merito al fare o non fare un’opera di questo tipo”.


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