«Una scelta difficile ma inevitabile» con queste parole il sindaco di Montegranaro, Endrio Ubaldi, e il suo assessore ai lavori pubblici, Giacomo Beverati, definiscono la decisione di rinunciare a 3 milioni di euro dal Miur per la scuola Annibal Caro puntando sui fondi del Pnrr. Perché? Lo spiegano direttamente loro.
«L’Amministrazione comunale dopo un’attenta disamina della progettazione sin qui svolta per la demolizione e ricostruzione dei plessi della scuola Annibal Caro è giunta alla decisione di aderire al nuovo bando del Pnrr in scadenza il prossimo 8 febbraio e contestualmente di interrompere il precedente procedimento. La progettazione avviata nel 2019, prevedeva la realizzazione di un nuovo plesso nell’area verde adiacente al padiglione C e al Palazzetto dello Sport, senza però l’adeguamento sismico dello stesso padiglione C, per un costo complessivo di 3.571.000 euro di cui 3.000.000 messi a disposizione dal Miur e 571.000 di fondi comunali. La scuola progettata – sostengono sindaco e assessore – sarebbe arrivata alla capienza stimata necessaria di 300 alunni solo con l’ulteriore intervento sul padiglione C da finanziare con fondi da reperire ex novo. Nei giorni immediatamente precedenti l’insediamento della nuova giunta, lo studio di progettazione Sagi ha comunicato al comune che il costo complessivo per la nuova scuola (escluso il padiglione C) era aumentato di 550.000 euro portando il budget necessario a 4.121.000 euro, tale importo è stato successivamente aumentato a 4.291.000 euro visto l’ulteriore aumento dei prezzi delle lavorazioni edili registrato dai nuovi prezzari. L’assessorato ha subito attivato una serrata interlocutoria con lo staff del Ministero, coi progettisti e con la Sua di Fermo, visti i tempi strettissimi imposti dal procedimento, per una riduzione delle superfici e dei volumi del primo progetto, dando mandato ai progettisti di ricollocare la nuova scuola nell’area di sedime dei vecchi edifici invece che nell’area verde adiacente al padiglione C. Nonostante lo sforzo notevole i progettisti hanno comunicato al Comune che l’importo complessivo non poteva essere ridotto, stante la dinamica dei prezzi in aumento. L’amministrazione ha tempestivamente comunicato al ministero la sua volontà di aumentare il contributo comunale da 571.000 euro a 700.000 euro, chiedendo contestualmente l’aumento del finanziamento ministeriale da 3.000.000 a 3.420.000 Euro, senza però ricevere riscontro alcuno. Visto il consistente aumento dei costi a carico del Comune passati da 571.000 a 1.121.000 euro, che potrebbero ulteriormente lievitare a causa del rapido aumento dei costi edili e soprattutto considerato che nonostante tale aumento, la comunità montegranarese avrebbe avuto una scuola non ancora pienamente utilizzabile, dato che i necessari interventi di miglioramento sismico sul padiglione C sarebbero risultati ancora da reperire nel bilancio dell’ente, con un ulteriore aumento dei costi, si è presa la decisione difficile ma inevitabile, di partecipare al nuovo bando del Pnrr che va ricordato consente la totale copertura economica dell’intervento a carico dello stato. La scelta è stata dettata non solo dalla evidente constatazione che l’intervento avrebbe dimezzato la capacità di spese per investimento del prossimo quinquennio amministrativo, ammontante complessivamente a circa 2.200.000 euro, ma avrebbe altresì comportato la realizzazione di un recupero incompleto della stessa Scuola Media Annibal Caro».
«Sin dai primi giorni successivi all’insediamento della nostra giunta abbiamo cercato di avere un quadro economico certo e rispondente agli impegni assunti al momento dell’approvazione del progetto preliminare nel 2019 che prevedeva la quota di 571.000 euro a carico del Comune. Visto che dopo diverse verifiche – aggiunge il sindaco – abbiamo constatato che l’impegno economico del Comune sarebbe stato ben oltre il doppio senza avere la sistemazione del terzo padiglione,non ce la siamo assolutamente sentita, di impegnare oltre la metà delle capacità di contrarre mutui per i prossimi 5 anni. Quest’anno nel nostro Comune sono nati purtroppo appena 68 bambini e nell’ultimo triennio compresi coloro che si sono trasferiti a Montegranaro circa 240 bambini, a dimostrazione di un costante calo della futura popolazione scolastica e che si sta andando a breve verso le 4 sezioni per ogni ordine di scuola. Entro l’8 febbraio presenteremo le schede progettuali per concorrere nel bando per il Pnrr scuola, comprendendo nella richiesta anche le somme necessarie per l’adeguamento sismico del terzo padiglione. Non escludiamo, inoltre, la possibilità in caso di mancato finanziamento con il Pnrr, di poter acquistare dalla Provincia la sede dell’ex Itc, che attualmente ospita i 2/3 delle aule delle scuole medie, senza utilizzare il piano terra».















