
Lo avevano annunciato in conferenza stampa martedì scorso ed ora è arrivata la conferma. Domenica 2 aprile, dalle 10 alle 13, le associazioni che si stanno battendo per modificare il progetto di riqualificazione del lungomare Gramsci e salvare le tamerici, scenderanno in piazza per protestare e presentare la loro proposta alternativa ai cittadini. Un momento, quindi, di confronto con l’obiettivo di diffondere le loro idee che puntano, in sintesi, ad evitare l’espianto delle tamerici, a stoppare le realizzazione di nuovi parcheggi e a creare un’area pedonale ampia.
«Un nuovo lungomare più bello e vivibile» sostengono i promotori dell’iniziativa, gli stessi che hanno raccolte oltre 1200 firme per la petizione sulla piattaforma change.org che ha tra le priorità proprio la salvaguardia di queste essenze arboree. Come ha affermato il portavoce dei comitati, Luca Romanelli, il tempo stringe per apportare eventuali modifiche alla progettazione.
I lavori, stando infatti al cronoprogramma, dovrebbero iniziare dopo l’estate ma non si sa ancora nulla della gara che dovrà essere bandita per scegliere la ditta. E’ certo, invece, il no della Regione Marche alle piazze che dovevano sorgere in corrispondenza delle spiagge libere. Mentre è stata confermata la scelta di ampliare fino a 3 metri la pista ciclabile anche in vista dell’apertura del ponte sul fiume Ete che potrebbe arrivare per l’estate. Di carne al fuoco comunque ce n’è. I temi legati all’ambiente sono infatti al centro di molte polemiche cittadine da alcuni mesi e sulla graticola sono finite alcune scelte dell’Amministrazione di centrodestra. Non ultima quella di ricoprire le aiuole di un tratto di viale Cavallotti con un tappeto di erba sintetica.
S.R.















