di Sandro Renzi

Lo aveva annunciato in Consiglio comunale la scorsa settimana il sindaco Valerio Vesprini anticipando che alla Sgds si sarebbero attribuiti molti più compiti. L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di utilizzare al massimo la società a capitale pubblico. Ecco allora il via libera della giunta di centrodestra ad affidare alla municipalizzata anche il compito di individuare un’area dove allocare sia l’ecocentro che l’autoparco. Domani, in conferenza stampa, il primo cittadino presenterà ufficialmente il neodirettore della Sgds, Piero Mognaschi, che appena insediato si è trovato a dover gestire le conseguenze, sul piano logistico, dell’incendio che ha danneggiato proprio l’autoparco dove erano presenti diversi mezzi della società.

E sarà lui, adesso, a verificare dove entrambe le strutture potranno trovare casa. La cerca il Comune e ne ha bisogno anche la Sgds Multiservizi. Per questo, nell’ultima seduta, la giunta ha votato «di fornire l’indirizzo alla società per individuare nel territorio comunale un luogo da acquisire che permetta lo svolgimento delle funzioni di servizio». Le caratteristiche richieste dal Comune sono la lontananza dal centro abitato, la presenza di opere di urbanizzazione ed il facile accesso viario. Attualmente una porzione dell’autoparco è utilizzata dalla Sgds. Insieme all’ecocentro le aree sono potenzialmente esposte a rischi relativi alla gestione, alla vetustà delle strutture legate alle funzioni svolte, anche alla luce dell’incendio accaduto lo scorso 24 febbraio. «Con la delocalizzazione in un’altra area maggiormente idonea sarà possibile avviare sugli spazi attuali un processo di rigenerazione urbana tramite un intervento di recupero a livello di infrastrutture e servizi, limitando il consumo di territorio a tutela della sostenibilità ambientale. Ciò potrà permettere alla comunità di riappropriarsi degli spazi e di rivivere quelli rigenerati, con evidenti miglioramenti nella qualità della vita e nella sfera sociale, economica ed ambientale» si legge nella delibera.

Nel frattempo l’autoparco è stato dissequestrato ma il sindaco Valerio Vesprini, con specifica ordinanza, ha decretato «l’interdizione all’accesso su tutto lo stabile (1650 mq) comprensivi dei locali destinati ad ufficio e spogliatoio, siti al piano terra ed al piano primo del manufatto a chiunque non previamente autorizzato alle verifiche statiche e impiantistiche e alle opere di minima di messa in sicurezza dello stesso fabbricato, situazione da mantenere fino all’esecuzione delle opere di minima di messa in sicurezza che sarà cura del Comune o suo delegato eseguire tramite tecnico strutturista abilitato, previa acquisizione di una apposita perizia, che ne attesti le condizioni di accessibilità e sicurezza».

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