
Romano Montagnoli
di Sandro Renzi
Non è stato l’atteso banco prova. Non lo è stato per la viabilità, tanto meno per i concessionari di spiaggia. Il weekend lungo, grazie alla festa del 2 giugno, ha solo regalato un antipasto di quella che potrebbe essere l’estate sangiorgese. Non poteva essere diversamente. Le scuole sono aperte, si lavora ancora a pieno regime e le previsioni meteo non lasciavano troppe speranze ai bagnanti pendolari, frenati, in effetti, dalla pioggia caduta nell’entroterra. Anche se lungo la costa il sole l’ha fatta da padrone almeno fino al pomeriggio di domenica. Città, tutto sommato, viva grazie ad un paio di eventi sportivi come la Run & Smile che ha avuto per teatro il lungomare venerdì scorso e la Welcome Party in piazza Matteotti. E a due passi dal centro, a Villa Bonaparte, la kermesse “Bollicine Marchigiane”, occasione per degustare alcuni degli spumanti regionali più importanti. Insomma, eventi per richiamare gente in città, turisti, ancora pochissimi a dire il vero, e prepararsi ad una nuova stagione estiva, la prima vera sfida in termini di programmazione per l’Amministrazione Vesprini e per i suoi assessori.
La spiaggia, almeno quella libera, in alcuni tratti mostrava ancora i segni delle mareggiate. Sporca e con detriti da rimuovere. Mentre dal canto loro i balneari si sono dati da fare per ripulire i tratti in concessione e renderli accoglienti. A onor del vero va detto anche il mare continua ancora a riversare sul bagnasciuga soprattutto legna trasportata dai fiumi. «Si poteva fare qualcosa in più, magari affidarsi a qualche ditta privata, oppure hanno fatto i conti e valutato che non era opportuno economicamente. Certo non si è perso tempo, la macchina comunale si è messa subito in moto per pulire l’arenile, tuttavia si poteva arrivare a questo weekend un pò più preparati» hanno riferito alcuni concessionari di spiaggia a Cronache Fermane. I concessionari, come detto, hanno lavorato a tamburo battente visto che il mese di maggio è scorso ritardando a causa del maltempo le aperture degli chalet. «Ci siamo rimboccati le maniche e salvo qualche piccolissimo dettaglio le nostre strutture erano pronte. Ombrelloni e sdraio posizionati, rifornimenti fatti, spiaggia pulita» dice Romano Montagnoli, presidente del Sib Confcommercio «venerdì abbiamo lavorato e sabato un pò meno, complice la scuola ancora aperta, oggi (domenica ndr), molti di noi sono quasi sold out». Di certo lo sono stati i ristoranti la scorsa domenica grazie alle cerimonie legate alle comunioni. Penalizzati da un maggio pessimo, ora le speranze vengono riversate su giugno e luglio. Qualche turista del nord Europa o del nord Italia ha già fatto capolino a Porto San Giorgio. «Devo dire che abbiamo ricevuto molte prenotazioni per la stagione -prosegue Montagnoli- e tante conferme ovviamente. Siamo contenti. In fondo si lavora soprattutto con i pendolari». Non ci sono stati problemi di balneabilità dopo le piogge cadute copiosamente nelle scorse settimane. Mentre restano quelli legati più o meno direttamente alla viabilità. Anche se il senso unico sul lungomare è cambiato, i vecchi disagi sono sostanzialmente anche i nuovi. Ricerca dei parcheggi, lungomare stretto a causa della ciclabile, in particolare nella zona centrale, via Le Marine “affollata” e c’è già chi punta a richiedere la riapertura del doppio senso in via Trento. Tornando alla spiaggia, sono partiti bene pure i consumi. «Si spende -conferma Montagnoli- e anche quest’anno noi concessionari cerchiamo di fare da ammortizzatori per gli aumentati costi così da non gravare sui nostri clienti. Basti un esempio, il prezzo dei nuovi lettini acquistati è cresciuto del 30% ma non per questo ritocchiamo le tariffe. Eppure dobbiamo migliorare la nuova attrezzatura e fare quegli investimenti ordinari per accogliere i nostri clienti». Già, gli investimenti. Quelli straordinari sono fermi al palo. La spada di Damocle rappresentata dalla direttiva Bolkestein frena qualsiasi iniziativa. Nessun operatore del settore è spinto a migliorare o implementare le strutture sapendo che forse dal prossimo anno andranno all’asta.















