
di Sandro Renzi
Il progetto esecutivo per il tratto sud del lungomare Gramsci è stato approvato dalla giunta, come anticipato da Cronache Fermane, ed oggi in conferenza stampa sindaco, assessore e tecnici dello studio Arkteam hanno svelato alcuni dettagli della pianificazione. Ma per cominciare il primo cittadino Valerio Vesprini ha ripercorso la storia di questa vicenda. «Siamo arrivati a luglio del 2022 ed eravamo già in ritardo, col rischio di perdere i fondi del Pnrr. Partendo quasi dal nulla, visto che la passata Amministrazione non ci ha lavorato, magari impegnata su altre questioni, abbiamo cercato di fare subito uno studio di fattibilità col doppio senso di marcia». In prima battuta si era pensato di partire dal centro, ma troppe problematiche legate al piano di spiaggia avrebbero allungato i tempi con possibili contenziosi. Da qui la scelta politica e tecnica di partire da sud.
«Abbiamo ripreso il progetto di fattibilità e grazie al senso di responsabilità della maggioranza si è optato sia per il senso unico che per l’avvio dalla parte sud -ha ricordato anche Vesprini- abbiamo quindi chiesto 23 pareri, ricevuto delle osservazioni ed eliminato le anse in corrispondenza della spiagge libere per non perdere ancora tempo. Adeguato il progetto abbiamo sottoposto il tutto nuovamente agli enti preposti ed ora eccoci qui». Nel mezzo la pista ciclabile che è intervenuta in corso d’opera, per così dire, ed ha contribuito a modificare nuovamente la progettazione che riguarderà tutto il lungomare, da est ad ovest. I lavori, insomma, interesseranno, anche il marciapiede di fronte alle abitazioni. «La nostra priorità è portare a termine il lavoro, la gara sarà espletata dalla Sua della Provincia di Fermo. Si tratta di un’opera di riqualificazione che ha una visione unitaria per tutto il lungomare ed elimina il problema dei tanti stili che lo hanno caratterizzato negli anni» spiega Vesprini che torna a bomba sulla “questione tamerici”. «Non possiamo fare i progetti e preoccuparci dei parcheggi in secondo tempo -dice il primo cittadino- lo spostamento delle piante prende spunto da una visione che non è solo legata al posto auto ma anche alla mobilità sostenibile e a chi lavora in queste strutture».
Confermato quindi lo spostamento della tamerici, il cordolo alberato, che fa da filtro tra carreggiata e passeggiata, arriverà fino alla Canossiane. Che tipo di pianta verrà utilizzata? Il sindaco rimarca che ci si affiderà alla consulenza di un agronomo. «Le scadenze sono pressanti e stressanti» ha chiosato Vesprini. A fargli eco l’assessore Lauro Salvatelli. «Non è vero che il progetto non sia stato condiviso, abbiamo ascoltato tutti, anche in più riprese, cittadini, categorie e comitati. Il 30 luglio è il termine ultimo per fare il contratto con la ditta che vincerà l’appalto. Da quel momento partiranno i tre anni che si concluderanno il 31 marzo del 2026. Ma a settembre del 2024 dovremo avare il 30% del cantiere già realizzato». Tra maggio e settembre ovviamente stop ai lavori per agevolare l’attività dei balneari. Ancora Salvatelli. «Qualche via sarà oggetto di una supervisione da parte nostra per capire come far girare meglio la viabilità». Discorso aperto per i ribassi d’asta. «Forse potranno essere utilizzati nell’ambito dell’opera ma solo dopo aver concluso i lavori» dice l’ing. Stefano Sisi, Rup del progetto. «Sono state scelte non facili, quella di portare il senso unico l’abbiamo apprezzata perché ci ha consentito di ampliare anche la pista ciclabile che ora sarà di 3 metri. E poi il cordolo alberato, fondamentale perché di fatto non esiste -dice Alessio Marini dello studio Arkteam che ha curato la progettazione insieme ad Andrea Chiappetti e Caterina Manfrini – le tamerici verranno recuperate e ripiantate lungo la passeggiata». Almeno una venticinquina quelle destinate al progetto e le altre, quelle sane, ricollocate sempre in un contesto marino. Non verranno toccate invece le palme destinate a rimanere dove sono.
Il lungomare sarà fruibile ed accessibile pure dagli ipovedenti, ovvero percorsi loges quindi tattili. «Le aree verdi sono state previste con un sistema che favorisce la durata nel tempo -prosegue Marini- ci sarà l’illuminazione stradale, quella scenografica con paletti a terra per la passeggiata e le aree verdi, ma anche panchine customizzate e smart con prese usb oltre alle poltroncine». Ricariche per le bici elettriche, pergole ombreggianti e porta bici distribuiti lungo gli 800 metri faranno da corollario ad un intervento che contempla già la predisposizione per un impianto di videosorveglianza. La pavimentazione prevista dal nuovo look sarà in massello. Un disegno, nel suo complesso, “sinuoso” con tanto di impianto di irrigazione. La fascia di rispetto di 3 metri oggi ancora custodita dai concessionari di spiaggia verrà inglobata nella progettazione.


















