di Sandro Renzi

Occhio allo stop in viale della Vittoria. Da qualche giorno, infatti, chi percorre in direzione nord il viale, finisce con l’incappare in un nuovo stop all’altezza di via Castelfidardo. Una decisione che l’Amministrazione comunale, sentiti gli uffici, ha ritenuto doveroso adottare per limitare la velocità e ridurre i disagi, se non addirittura i rischi, agli automobilisti che cercano di immettersi da via Castelfidardo. Si tratta di una prima modifica disposta dopo l’incontro che il sindaco Valerio Vesprini ha avuto con alcuni residenti della zona.  «Abbiamo recepito un’istanza dei cittadini che lamentavano l’alta velocità con la quale le auto transitano sul viale della Vittoria. Ecco perché è stato installato uno stop che consente di liberare la visibilità a chi esce dal parcheggio e tutela pure i pedoni» spiega il primo cittadino lasciando intendere che il tema della viabilità dovrà essere oggetto di un esame più approfondito subito dopo l’estate. 

«Sarebbe da pazzi apportare adesso delle modifiche importanti. L’impegno che ci siamo assunti è di verificare cosa fare ad esempio in viale delle Marine -prosegue Vesprini- senza dimenticare che i cambi imposti alla viabilità sono stati epocali per stessa ammissione della precedente Amministrazione Loira. Dopo l’estate, quindi, torneremo ad esaminare la questione, siamo altresì consapevoli che sono emerse delle problematiche, come quelle che interessano via Cimarosa. Ed allora tra settembre ed ottobre ci metteremo seduti ad un tavolo e studieremo eventuali modifiche da concordare con gli uffici preposti per alleggerire i disagi». Tornando alla zona nord il sindaco rispolvera il vecchio progetto della passata Amministrazione in forza del quale ci sarebbe dovuto essere il doppio senso di marcia sul lungomare dal grattacielo fino allo chalet Coco Loco e poi il senso unico in direzione sud con possibilità di transitare in via Trento. Lo fa per confermare quanto fosse complessa anche questa soluzione. «Ciò avrebbe comportato seri problemi per i mezzi pesanti, costretti a lunghi e tortuosi giri. Con i sottopassi poco alti, il rischio era quello di finire a piazza Gaslini e poi riprendere viale Cavallotti per tornare a nord» spiega ancora Vesprini. Insomma la coperta è troppo corta per soddisfare tutti. Compresi quelli che vorrebbero parcheggi liberi ovunque in città. Quasi 200 quelli “spariti” sul lungomare, di questi 150 blu, dopo la realizzazione della pista ciclabile, ai quali si aggiungono quelli interni alla città, a seguito delle modifiche alla viabilità che hanno comportato l’installazione di paletti o divieti in alcune aree. «Alla fine se ne contano circa 250 di stalli persi e questo costringe a chiedere la disponibilità dei privati. Per tale motivo sulla viabilità dovremo lavorare da subito nel tentativo di superare alcune vecchie criticità che attanagliano Porto San Giorgio»

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