
di Sandro Renzi
Non c’è giorno che passi senza qualche novità sul fronte della viabilità sangiorgese. L’ultima, in ordine temporale, consente all’Amministrazione comunale di tirare un sospiro di sollievo. Sebbene manchi una manciata di giorni alla fine di luglio, Comune e privati hanno trovato un accordo in extremis per riaprire alle auto l’area sul lungomare nord, a confine con via Marche. Disponibili circa 300 posti gratuiti su uno spazio di 8.000 mq, esattamente come la scorsa estate. Stalli che andranno ad aggiungersi a quelli ricavati alla fine di viale Cavallotti sfruttando anche in quel caso la disponibilità dei privati.
L’ordinanza firmata ieri dal comandante della Polizia locale, Giovanni Paris, prende spunto dalla delibera di giunta dello scorso 18 luglio con la quale si è preso atto del comodato gratuito stipulato tra le parti per riaprire questo parcheggio fino al 30 settembre. L’accesso all’area non è però consentito ai mezzi che abbiamo un’altezza superiore ai 2 metri e ciò proprio per evitare l’ingresso e la relativa sosta di lungo periodo ai camper. Intanto è arrivato anche il via libera al progetto esecutivo per il rifacimento del manto stradale in via Solferino per una lunghezza complessiva di 230 metri ed un importo di 50.000 euro. I lavori, che fanno capo all’assessorato guidato da Lauro Salvatelli, si estenderanno in sostanza dalla rotatoria fino al sottopasso ferroviario. La strada, accesso principale alla città per chi proviene da sud, è messa piuttosto male e in occasione di forti piogge spuntano pericolose buche. Il cantiere potrebbe partire anche a breve non richiedendo peraltro tempi lunghi per completare l’asfaltatura. Da sud a nord. Notizia di qualche giorno fa l’affidamento ad una società abruzzese dell’incarico professionale per analizzare i 50 alberi che costellano viale dei Pini, ciò in vista dei lavori di messa in sicurezza sia della strada che della pista ciclabile nel tratto compreso tra via Milano e via Castelfidardo. L’oggetto dell’incarico prevede una analisi preliminare delle piante, l’assistenza tecnica in fase di lavorazione e una verifica bio-strutturale con tanto di certificazione relativa alla sicurezza statica rilasciata al termine dei lavori stessi. Il tutto per un importo di quasi 12.ooo euro.














