
di Sandro Renzi
C’era anche l’assessore Fabio Senzacqua a Fano, in rappresentanza dell’Amministrazione di Porto San Giorgio, per ricevere la bandiera gialla assegnata dalla Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) ai Comuni ciclabili. Il vessillo torna a sventolare per il secondo anno consecutivo sulla città costiera, grazie agli investimenti messi in atto per cercare di potenziare i percorsi destinati alle due ruote, anche se c’è ancora molto da fare. Da tempo, infatti, la città di Porto San Giorgio è impegnata nella realizzazione di politiche ed infrastrutture che favoriscano la mobilità sostenibile e in particolare l’utilizzo della bicicletta come mezzo di mobilità urbana. Delega, quest’ultima, assegnata dal sindaco Valerio Vesprini all’assessore Lauro Salvatelli.
Porto San Giorgio, al pari di altre località costiere del fermano che potranno fregiarsi per il 2023 dell’ambito riconoscimento (Altidona e Porto Sant’Elpidio) è un territorio attraversato dalla costruenda Ciclovia Adriatica, l’importante arteria ciclabile nazionale che corre lungo la costa dal Veneto alla Puglia: una delle dieci ciclovie del Sistema nazionale delle Ciclovie Turistiche finanziate con risorse europee dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In particolare sono due le piste sulle quali si fonda l’infrastruttura ciclabile sangiorgese: quella realizzata sul lungomare, da nord a sud, in attesa che venga realizzato il ponte ciclopedonale tra Marina Palmense e la zona sud di Porto San Giorgio, e la pista ciclabile lungo viale Cavallotti che si collega a via della Resistenza. Nel tessuto urbano si innestano poi altre ciclabili ricavate in sede, come quella presente a viale della Vittoria.
Come noto, la Fiab “certifica” il livello di vivibilità urbana guardando non solo alla presenza di piste ciclabili, ma pure di aree verde, di strade con velocità 30 km/h e percorsi di cicloturismo. Una analisi complessiva che tiene pure conto di quattro aree principali: mobilità urbana, governance (politiche di mobilità urbana e servizi), comunicazione e promozione, cicloturismo. Sulla base della corrispondenza tra le caratteristiche della città e le quattro aree viene assegnato il punteggio per l’ottenimento del vessillo. Oltre ai tre Comuni fermani, le Marche vedono sventolare la bandiera gialla anche ad Ancona, Pesaro, Fano, Civitanova Marche, Corinaldo, Cupra Marittima, Grottammare, Jesi, Mondolfo, Porto Recanati, San Benedetto del Tronto, Sassoferrato e Urbania.














