«Siamo rimasti senza banca. Chiuso lo sportello Carifermo di Rubbianello, nel 2024 toccherà a quello di Monterubbiano. Colpa di un’amministrazione miope». Così la capogruppo di Idea Monterubbiano Annamaria Albanesi..

«Più che la politica aziendale di un privato, è il risultato della miopia delle amministrazioni comunali che si sono susseguite negli ultimi decenni. Ai correntisti la comunicazione è arrivata per posta. Una sintesi è stata affissa allo sportello Atm dell’ormai ex filiale di Rubbianello, chiusa dal 24 ottobre». «Dal 2024 Monterubbiano resterà senza banca. E cosa ancora più grave a Rubbianello non è rimasto neanche il servizio bancomat. Un danno per i cittadini, soprattutto quelli anziani e fragili, e di immagine per il Comune, che continua a perdere servizi e, di conseguenza, a impoverirsi», spiega Albanesi che critica l’azione politica dell’amministrazione Marziali «per non essersi mossa in anticipo per scongiurare la chiusura di almeno uno dei due sportelli. Una chiusura che – fa sapere la capogruppo di minoranza – era nell’aria da tempo. Tanto che, lo scorso agosto, la minoranza aveva presentato una mozione, votata all’unanimità dal Consiglio comunale, che impegnava la sindaca ad attivarsi per fare di tutto per mantenere gli sportelli bancari».

«La mia – prosegue Albanesi – non è una critica verso la Carifermo che, da soggetto privato, agisce nei propri interessi,  ma verso un’amministrazione che, al pari di quelle precedenti, nulla ha fatto per evitare la “migrazione” di tante attività che, negli anni, si sono trasferite nella più vitale Valmir». Ed è proprio nella frazione di Petritoli che la banca ha aperto un nuovo sportello. Mentre a Monterubbiano dovrebbe essere attivata un’area self dopo la chiusura prevista per il 31 gennaio 2024. «Non è questione di campanilismo – incalza la capogruppo di minoranza – ma, se la Carifermo ha preferito Valmir, dove peraltro è già presente un’altra banca, un motivo ci sarà». Da qui l’invito alla maggioranza a «invertire la rotta rispetto ai propri predecessori, per far tornare a vivere Monterubbiano».

 

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