Provincia, minoranza già opposizione con un occhio alle elezioni: «Amministrazione a rilento sul lavoro ereditato» Road map del duo Bagalini-Strappa

FERMO - Dopo l'insediamento di ieri, i due consiglieri di minoranza rimarcano i loro punti fermi, dalla zona montana al contratto di fiume, dalla trasformazione di Marca Fermana alle scuole e ai distretti

di redazione CF

Nella giornata di ieri si è tenuta l’assise di insediamento del nuovo consiglio provinciale. È stato un consiglio speciale per i neoeletti, tra le file di “Intesa per la Provincia” Manolo Bagalini, consigliere di Fermo, e Riccardo Strappa, consigliere di Montegranaro, che hanno voluto rilasciare alcune dichiarazioni programmatiche:
«Intendiamo ringraziare chi ci ha preceduto in questi anni, Aronne Perugini e Stefano Pompozzi sono stati i decani del consiglio provinciale, il loro impegno sul territorio è stato encomiabile e si sono spesi moltissimo per questa provincia sia in maggioranza che all’opposizione.  I frutti del loro lavoro, e dall’ex consigliere provinciale Pierluigi Malvatani sono stati raccolti ed ereditati dall’amministrazione Ortenzi che, nonostante le tante foto e i tanti proclami, li sta mettendo in campo molto lentamente».

La prerogativa fondamentale per il duo Bagalini-Strappa è l’ascolto «tant’è che si sta avviando una piccola campagna di ascolto in tutta la provincia per comprendere le esigenze e le potenzialità delle varie realtà. Come da programma elettorale, con le forze politiche e civiche che ci hanno appoggiato, in primis ci occuperemo di sicurezza e dell’inclusività degli istituti superiori. È necessario che la Provincia si impegni in maniera profonda per rendere a norma e antisismici tutti gli istituti del territorio, provvedendo poi ad abbattere le barriere architettoniche per creare spazi più aperti ed inclusivi. Non è concepibile che nel 2024 esistano ancora luoghi pubblici che sono impossibili da raggiungere per persone con disabilità. Serve poi riprendere immediatamente il “Contratto-Fiume” per la zona dell’Ete Vivo, fermo da troppo tempo. Abbiamo visto benissimo gli effetti del cambiamento climatico e i danni materiali che crea. Occorre mappare tutte le aree a rischio per prevenire la catastrofe di un dissesto idrogeologico. Per quanto riguarda la cultura, invece, serve sicuramente intervenire su “Marca Fermana”, trasformandola in un ente di promozione culturale e turistica che unisca le meraviglie sia del nostro territorio montano che costiero».

«Sulle aree interne ci impegneremo per la riapertura del distaccamento della provincia presente ad Amandola chiuso oramai da più di due anni. Per noi la valorizzazione dell’area montana è una priorità, reputiamo fondamentale rimettere al centro della nostra linea programmatica le aree afferenti al parco nazionale dei Sibillini, sia perché nel corso degli anni troppo spesso sono state dimenticate sia perché ci sono delle evidenti carenze infrastrutturali che sono state acuite dal sisma e che ancora devono essere superare. Per quello che riguarda la minoranza ci sarà sempre la lente di ingrandimento puntata su questo territorio che non verrà mai lasciato solo. Mentre, nel distretto calzaturiero l’obiettivo è quello di migliorare la viabilità per i Comuni più piccoli come Monte San Pietrangeli e Torre San Patrizio che, comunque, sono realtà importanti all’interno del comparto manifatturiero di conseguenza, vorremmo valorizzare, nel limite delle nostre possibilità, Igp calzature “per la scarpa del distretto fermano-maceratese” un progetto portato avanti dall’ex presidente della provincia e sindaca di Monte Urano Moira Canigola. In ultima istanza ci teniamo a ricordare che siamo un gruppo che lavorerà in maniera sinergica con l’obiettivo di rappresentare al meglio tutte le varie sfaccettature del nostro territorio, faremo in modo di non essere “Fermo-centrici”, ma, l’obiettivo è quello di costruire un progetto ad ampio respiro che sia innanzitutto inclusivo e non esclusivo, che valorizzi le realtà e che possa portare le istanze del locale ad un livello più alto. Infine, il nostro pensiero va a tutti gli amministratori e le forze politiche che ci hanno dato fiducia come lista e che ci hanno permesso di eleggere due candidati. L’augurio che questa alleanza possa essere un punto di partenza per i prossimi impegni elettorali e non un punto di arrivo, crediamo nel duro lavoro e siamo sicuri che con il dialogo e una sintesi si possano creare i presupposti per un nuovo campo largo».



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