Il primario di Medicina Interna del Murri, Stefano Angelici

«Stavolta l’encomio ai professionisti della Ast di Fermo è arrivato direttamente all’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro. E il destinatario delle parole di apprezzamento, stima e gratitudine, è il reparto della Medicina Interna di Fermo, guidato dal dottor Stefano Angelici». E’ quanto si legge in una nota stampa dell’Ast di Fermo.

«I nostri sanitari sono professionisti che ogni giorno lavorano in silenzio, con grande dedizione ed spirito abnegazione – l’inciso del direttore generale Ast Fermo, dottor Roberto Grinta – sono loro i pilastri della sanità pubblica, sono loro che meritano la gratitudine di tutti noi. E certamente anche elogi e attenzioni. L’Azienda sanitaria non smetterà mai di riconoscerne il valore e di fare tutto quanto è nelle proprie capacità per valorizzarne al meglio l’impegno e la professione. Non posso ovviamente non ringraziare la donna che ha speso parole di stima nei loro confronti, un gesto mai scontato e dall’immenso valore per chi è ogni giorno al servizio della collettività».

Di seguito il testo della mail inviata all’Assessore regionale, Paolo Calcinaro, e riportata nella nota dell’Ast fermana: «Egregio Assessore, mi permetto di scriverle per segnalarle l’efficienza riscontrata al reparto Medicina 1 del Murri di Fermo. Il mio compagno è stato ricoverato (di recente, per oltre un mese) in questa struttura ospedaliera; dopo aver trascorso (alcuni giorni) al reparto di Cardiologia, per effettuare una coronarografia, è stato trasferito per complicanze emolitiche al reparto di Medicina 1. Purtroppo soffre di una rara patologia emolitica autoimmune che seppur tenuta a bada, si è improvvisamente manifestata in modo aggressivo. Ciò che ho notato in questo reparto, per la verità non molto citato nonostante la professionalità dei suoi operatori, sono la disponibilità, l’attenzione al paziente e la collaborazione tra gli operatori medici e paramedici.

Al di là della professionalità dei medici, non sempre scontata nelle strutture ospedaliere, quello che mi preme sottolineare è il prezioso lavoro di tutto il personale infermieristico e degli operatori socio-sanitari. Per tutto il tempo del “nostro” soggiorno non ci siamo mai sentiti soli. La presenza di personale preparato e di molti giovani innamorati del loro lavoro, ha fatto la differenza. Per questo vorrei farne menzione, nominandoli singolarmente, affinché lei sappia che la sanità marchigiana ha eccellenze anche tra gli operatori silenziosi ed instancabili, che mai vengono nominati negli articoli di giornale. So che lei, assessore, tiene molto alla collaborazione tra strutture ospedaliere. Beh, le confermo con gratitudine che i medici che si sono interessati al nostro caso, hanno sempre operato in sinergia con professionisti di Ancona, Macerata, Civitanova condividendo e lavorando insieme per rassicurarci, aiutandoci ad affrontare la lunga degenza nel modo più sereno. Il fare e l’ascolto sono stati la loro guida e la nostra serenità. Per questo trovo opportuno nominarle i medici del reparto guidati dal dottor Angelici. Ringrazio sinceramente le dottoresse Giuseppina Bitti, Joanne Garofalo, Vincenzina Moriconi, Elisa Pingiotti, Laura Postacchini, Alessia Smerilli, Michela Stoppo ed in particolare il dottor Giuseppe Pio Martino che, insieme al primario dottor Stefano Angelici, ha preso a cuore la nostra situazione con presenza e dedizione. Le porgo i miei saluti, assessore, scusandomi se concluderò la mia lettera con il lungo elenco degli operatori, ma come figlia di professionista della sanità mi affido alla sanità e credo che essi siano preziosa speranza per tutti noi. Coordinatore infermieristico Luca Mastroianni. Infermieri: Paolo Ferramondo, Rosario Grande, Monica Marinozzi, Vanessa Papili, Marco Piattoni, Davide Placchino, Lara Rettini, Marta Rossella Reucci. Personale socio sanitario: Antonio Cantoli, Oana Codin, Enrico D’Atri, Francesca Pallotta, Maria Paola Senzacqua, Giulio Tomassini. Ringraziando per l’attenzione e certa, come lei, che il fare mostri sempre l’essere».

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