Il convegno dei Giovani Imprenditori Confindustria Marche

«Il mondo cerca, ammira e rispetta il made in Italy e noi che lavoriamo nel settore della moda ne siamo consapevoli, ma sentirselo confermare da chi il mercato internazionale lo osserva quotidianamente è importante, ci dà forza in una fase così complicata”. Gianni Gallucci ha aperto così, nella serata che ha visto anche il simbolico passaggio di consegne della sezione alla nuova presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Fermo, l’incontro dedicato a “Comunicare il Made in Italy: Distretti, Artigianalità e Digitale”  Un appuntamento pensato insieme con i Giovani Imprenditori di Confindustria Marche per ragionare sul ruolo che il Made in Italy ha e su come tutelarne l’identità significhi rafforzare i distretti produttivi e costruire nuove opportunità di crescita.

 

Nella cornice di Villa Lattanzi si sono confrontati, moderati dalla giornalista del Tg2 Elisabetta Migliorelli, esperti da ogni parte del mondo offrendo a imprenditori, economisti e politici una vera fotografia del sistema manifatturiero italiano, sottolineando marchigiano. «Prodotti, ma non solo. Perché dietro ogni oggetto, che sia moda o meccanica, c’è la capacità di raccontarne la storia, il legame con i territori e il patrimonio di competenze che caratterizza i distretti industriali» prosegue Gallucci.

 

Saluti istituzionali affiati al presidente di Interporto Marche Massimo Stronati, il luogo che sta diventando il volano della regione, introduzione dell’economista Massimo Rodà che ha ricordato come il contesto globale imponga oggi una crescente attenzione alla competitività, che le Marche possono vincere se non perdono la qualità.

 

Uno sguardo sulla creatività è arrivato dallo stilista Antonio Marras e dall’imprenditore Giuseppe Rossi di Ceo12%Lino. Cultura di impresa e cura del dettaglio, a cominciare dalla scelta del tessuto, sono due perni delle loro attività di successo che hanno nel gesto creativo e artigianale il plus. Centrale, nella serata, è stato il talk internazionale che ha messo a confronto tre mondi: Europa, Medio Oriente e Mercosur. Un antipasto di quanto accadrà a settembre a Vienna quando si ritroveranno i giovani imprenditori della Confindustria europea per il G20YEA 2026. «Sarà un momento di cooperazione e confronto fondamentale per non sbagliare mosse che possono impattare sulle aziende», prosegue Gallucci.

 

A livello di mercati, Gurkan Yildirim, presidente di Yes for Europe, ha ribadito che l’Europa resta il terreno fondamentale per la competitività delle aziende. Salman AlKhattaf, Head of Decision Support , Quality of Life Center Program del G20YEA Arabia Saudita, ha parlato dell’Arabia come hub strategico e porta d’accesso ai Paesi del Golfo. Infine, Fausto M. Brighenti, presidente del G20YEA Argentina, che vede nel nuovo accordo sul Mercosur una grande risorsa e nell’Argentina il partner ideale per crescere in sud America.

 

Economia quindi ma anche comunicazione: «Interessante – aggiunge Gianni Gallucci – il punto di vista del fashion creator Mattia Berveglieri che ci ha portato nel mondo del digitale come mezzo non più rinviabile di promozione delle nostre produzioni». Dal confronto è emersa la necessità di rafforzare la competitività internazionale delle imprese italiane attraverso una comunicazione capace di valorizzare l’unicità delle produzioni nazionali e, allo stesso tempo, di difendere il patrimonio rappresentato dai distretti industriali, autentico motore dell’economia del Paese.

 

La serata si è chiusa con il Moonlight Diner e l’ufficiale passaggio di consegne tra Gianni Gallucci e Beatrice Beleggia, la ceo di Bros Usa, eletta da pochi giorni presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Fermo. «Noi giovani – le parole della neo presidente – dobbiamo proseguire su questa strada, creando momenti di networking che ci permettono di far emergere le nostre competenze e soprattutto di arricchirci in modo da poter poi essere sempre più un fattore di sviluppo per le imprese».

© RIPRODUZIONE RISERVATA