Brusco risveglio per il parroco don Tarcisio Chiurchiú, che stamattina recandosi nella chiesa del Sacro Cuore di Porto S. Elpidio, ha scoperto che il tabernacolo della cappella feriale era stato asportato, insieme alla pisside e le ostie consacrate. Sul furto avvenuto la scorsa notte, stanno già indagando le forze dell’ordine.

L’arcivescovo Mons. Rocco Pennacchio, appresa la notizia, invita tutti i fedeli della diocesi a pregare per i profanatori e, sentendoci tutti parte di un unico corpo, ad offrire un gesto di riparazione (una preghiera, un digiuno, una visita agli ammalati, un gesto di carità, un piccolo sacrificio o penitenza).

Non più di qualche settimana fa un gesto analogo è avvenuto nella parrocchia dei Sacri Cuori a Fermo, quasi evocando una singolare e drammatica coincidenza.

La vulnerabilità del cuore di Cristo è la stessa vulnerabilità dei nostri luoghi di culto, esposti purtroppo a furti, aggressioni e violenze che spesso coinvolgono anche i nostri parroci e i loro collaboratori. Di fronte alla recrudescenza di gesti così gravi, l’Arcivescovo invita a rinsaldare sempre più i legami di fraternità, frutto gradito a Dio del sacrifico eucaristico.

Questa sera, martedì 14 luglio, alle ore 19, verrà celebrata dal Vicario Generale, don Giordano Trapasso, presso la parrocchia del S. Cuore di Gesù in Porto S. Elpidio, una S. Messa in riparazione del grave gesto.

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