Nuova polemica politica a Montegranaro sul futuro dell’ex canile comunale. Il gruppo di minoranza Avanti Montegranaro ha formalizzato in una nota i dubbi già sollevati nell’ultimo consiglio comunale riguardo all’insediamento del Cras (Centro Recupero Animali Selvatici della Regione). Al centro della contestazione c’è la tempistica dell’operazione: secondo la minoranza, la variazione al Dup portata in aula il 22 luglio sarebbe arrivata fuori tempo massimo, dato che la struttura risulterebbe già attiva e operativa sul posto da tempo, come dimostrerebbero recensioni online e testimonianze dirette. Il gruppo di opposizione punta il dito anche contro la presunta mancanza di risposte da parte del sindaco Endrio Ubaldi e dell’assessore all’ambiente Gastone Gismondi.  Alle affermazioni di “Avanti Montegranaro” hanno risposto congiuntamente il sindaco Ubaldi con l’assessore all’ambiente Gismondi in una nota inviata alla redazione con la quale hanno espresso tutto il disappunto per una vicenda: «Già nota alla minoranza – come ha chiosato il primo cittadino – come sempre si cerca di far polemica e vedere la cultura del sospetto». La questione nasce prima del Consiglio comunale. Numerose le problematiche da risolvere, ha confermato il sindaco portando le motivazioni della maggioranza all’attenzione pubblica: «Abbiamo agito serenamente, tutto è stato seguito dal nostro ufficio tecnico e dall’ingegnere del comune. Il canile aveva delle problematiche pregresse e la convenzione era scaduta da tempo, questo lo sanno tutti, compresa Ediana Mancini. C’erano grandi difficoltà, spese ingenti che non potevamo sostenere, è una vicenda lunga ed annosa, abbiamo anche liberato con fatica la struttura. Nessuno è venuto da noi a dare la propria disponibilità per la gestione. Fare un bando sarebbe stato troppo oneroso per le casse comunali e sarebbe stato complicato ottenere l’idoneità».

Prosegue Ubaldi nella replica all’opposizione: «C’è stato il contatto con la Regione Marche, da qualche mese. Mi spiego meglio: sono quattro i Cras in tutta la regione, uno doveva essere collocato fra Fermo e Ascoli Piceno per la zona Marche sud ed è stato individuato a Montegranaro.  Abbiamo ritenuto fosse una buona soluzione, essendo stato ritenuto uno spazio idoneo, considerato che sarà onere ldella Regione occuparsi della messa in sicurezza e della manutenzione della struttura senza ulteriori costi per il comune. Inoltre potranno essere sviluppati percorsi educativi anche con le scuole. So per certo – prosegue nella replica Endrio Ubaldi –  che sono stati effettuati numerosi sopralluoghi, più volte da parte dei tecnici del comune e quelli della regione, ed abbiamo sempre agito alla luce del sole. Per l’ennesima volta  – conclude il sindaco – non si distingue fra la parte politica e quella burocratica e questo non fa bene a nessuno, neanche alla minoranza. Abbiamo affidato tutto ad un ente che è la Regione Marche, la quale lo utilizzerà sicuramente nel migliore dei modi facendo un’attività importante, per il recupero degli animali selvatici e anche utilizzandolo per percorsi didattici. Ci tengo a sottolineare che il Comune di Montegranaro dal canile non ha ricavato un euro, è stato solamente un costo, non solo non avevamo un vantaggio ma eravamo costretti a sostenere una spesa che non avrebbe giovato a nessuno, anzi avrebbe gravato sulle casse comunali considerati gli oneri che avremmo dovuto sostenere per metterla a norma – ribadisce Ubaldi. Essendo dunque nelle nostre facoltà, trovare una soluzione diversa e più economica per una struttura fatiscente, abbiamo semplicemente cambiato la sua destinazione, diversamente non avrebbe portato alcun beneficio, noi siamo assolutamente sereni in merito a questa scelta».

 

l.c.

 

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