
Il porto turistico di Porto San Giorgio (foto Cristiano Ninonà)
L’opposizione tornerà a sedersi in Consiglio il 29 luglio, giorno nel quale si discuterà del porto turistico e del futuro di questa preziosa infrastruttura. Ciò grazie alla richiesta formale arrivata dal gruppo del Pd, ed inviata al Presidente Bragagnolo, che per protesta aveva abbandonato l’aula qualche mese fa senza più partecipare ad altre adunanze. Motivo il mancato confronto sull’approdo e sulle strategie messe in atto dall’Amministrazione comunale per traghettare il porto verso un nuovo gestore che non sarà più la Sgds Multiservizi. Società, quella amministrata dall’avv. Giovanni Lanciotti, che sta gestendo provvisoriamente la parte turistica dello scalo marittimo in attesa del nuovo e complesso bando che dovrà essere pubblicato per trovare il successo del Marina. Nella convocazione, con un solo punto all’ordine del giorno, c’è scritto «Relazione sullo stato del procedimento della gara per l’individuazione del nuovo gestore nonché sul progetto di sviluppo e valorizzazione dell’area portuale in attuazione del vigente piano regolatore portuale». Sarà un Consiglio aperto al quale prenderanno parte anche la Sgds e i componenti della Consulta del porto.
Sarà dunque l’occasione per fare il punto ad un anno di gestione targata Sgds e conoscere tempi e prospettive future per un porto che negli ultimi anni è stato al centro di complicate querelle giudiziarie. Resta da capire se in quella stessa seduta si potrà discutere pure dei conti e del bilancio relativi all’infrastruttura su cui il Pd chiede chiarimenti. La prossima sarà una settimana contraddistinta da un altro Consiglio comunale in programma il 28. Cinque in questo casi i punti all’ordine del giorno. Tra questi una variazione al programma delle opere pubbliche e l’adesione alla rottamazione quinques da parte del Comune che tanto ha fatto discutere la civica assise fermana solo qualche giorno fa.
Sandro Renzi














